Appalti milionari Asl: arrivano le pene per i 12 patteggiamenti

16 Novembre 2024

Nell’udienza di ieri il giudice ha quantificato la pena per 6 imputati e 6 società: multe fino a 48mila euro Si chiudono così i primi due filoni dell’inchiesta sugli affari dell’imprenditore scomparso, Marinelli 

PESCARA. Con la quantificazione della pena dei dodici imputati che avevano scelto la strada del patteggiamento (6 persone fisiche e sei società le cui richieste erano già state formalizzate e decise), si chiudono definitivamente davanti al gup Fabrizio Cingolani, i primi due filoni di inchiesta sulle attività dello scomparso imprenditore Vincenzo Marinelli (deceduto lo scorso 24 ottobre), perno di tutti e quattro i filoni d’indagine sullo scandalo degli appalti milionari della Asl di Pescara: un giro superiore ai 35 milioni di euro.
La scorsa udienza c’era stato il dispositivo per il rinvio a giudizio di 18 persone fisiche e 3 società (che a vario titolo rispondevano di turbativa d'asta, corruzione ed evasione fiscale), ieri invece il giudice ha quantificato la pena per i sei imputati che avevano concordato il patteggiamento con il pm Andrea Di Giovanni, e le sei società che avevano avanzato lo stesso rito alternativo. L’autista di Marinelli, il tuttofare Graziano Canonico ha patteggiato un anno e sei mesi di reclusione con la pena sospesa; il contabile dell’imprenditore, Pasquale Sentenza, un anno, quattro mesi e 10 giorni; Massimo Baliva 8 mesi sostituiti da una pena pecuniaria di 7.200 euro; Roberto Del Castello, Anna Maria Sismondo ed Alessandro Salvati, 8 mesi sostituiti da una pena pecuniaria di 3.600 euro ciascuno (con la non menzione); la società Progema Hospital e Ciemme Hospital, la sanzione pecuniaria di 48 mila euro; la Wortech la sanzione di 24 mila euro; le associazione Asd Erreci Pro Racing, Roccaraso Snow Driving società sportiva dilettantistica e l'associazione Ads Vis Montesilvano Calcio, una sanzione di 4.000 euro ciascuna.
Con la formalizzazione di questi 12 patteggiamenti si chiudono quindi i primi due filoni dell’inchiesta che ruota attorno alle varie attività dell’imprenditore Marinelli (per il quale il gup ha formalizzato il suo stralcio per morte del reo, anche se comunque già in precedenza la sua posizione era già stata stralciata per la sua incapacità di seguire il processo per motivi di salute certificati da una perizia medica).
Adesso si apre la fase del dibattimento pubblico per gli imputati dei due filoni. Il primo processo, quello più corposo del primo filone che conta 10 imputati come persone fisiche e tre società, avrà inizio il 20 febbraio, mentre il secondo filone, dove compaiono solo 8 imputati, partirà, sempre davanti al collegio (anche se diversamente composto), il 25 febbraio.
Nel primo filone spicca la presenza dell'unico politico coinvolto, l’attuale presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri; mentre nel secondo filone il politico coinvolto è Sabrina Bocchino, ex consigliera regionale e attuale vice segretaria della Lega. Ma insieme a lei c’è anche l’ex manager della Asl di Pescara, Vincenzo Ciamponi e l’attuale dirigente Asl Vilma Rosa.
In precedenza avevano già patteggiato la pena l’ex dirigente Asl Tiziana Petrella, l'imprenditore Fabio Tonelli, Romina Jacoponi e Maurizio Di Giovanni. Quattro patteggiamenti che poi decretarono la ricusazione del gup Giovanni de Rensis e il passaggio di questo primo filone al collega Cingolani che ha comunque fatto viaggiare i due procedimenti in parallelo, salvo poi giudicarli unitamente. Il terzo filone verrà invece discusso il prossimo 4 dicembre, mentre per il quarto, sull’appalto per i bus elettrici, bisognerà attendere l’8 gennaio, in quanto la prima udienza del 6 novembre è saltata per lo sciopero degli avvocati.