Appalti, nuovo regolamento della Provincia

5 Ottobre 2014

PESCARA. Scattano le sanzioni per i concorrenti alle procedure di gara che presentano dichiarazioni e documentazioni incomplete o si rendano responsabili, nel corso della procedura, di altro tipo di...

PESCARA. Scattano le sanzioni per i concorrenti alle procedure di gara che presentano dichiarazioni e documentazioni incomplete o si rendano responsabili, nel corso della procedura, di altro tipo di irregolarità essenziali. Lo prevede, oltre che la legge nazionale, il regolamento approvato dalla giunta provinciale, presieduta da Guerino Testa. La normativa nazionale dispone che l'ammenda venga fissata a livello locale e indica solo un limite minimo, pari all'un per mille del valore della gara, e un tetto massimo, pari all'un cento, tenendo conto della gravità della violazione.

«Il regolamento varato dalla Provincia entra nel dettaglio», spiega Testa, «perché stabilisce i criteri per l'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie e gradua le sanzioni stesse in base alla gravità della irregolarità, evitando che i concorrenti siano comunque esposti al massimo della sanzione anche nel caso in cui si riscontri a loro carico una irregolarità poco grave». Il regolamento fissa in primo luogo i parametri per l'applicazione delle sanzioni: in caso di mancanza di documenti o di dichiarazioni (o mancata sottoscrizione degli stessi) si applicherà il cento per cento della sanzione massima, in caso di incompletezza di documenti o di dichiarazioni si applicherà il 75 per cento della sanzione massima mentre per altre irregolarità essenziali si scenderà al 50 per cento della sanzione massima. L'articolo 4 del regolamento distingue, poi, la percentuale della sanzione massima, percentuale che aumenta gradualmente in base al valore dell'appalto e va dallo 0,002 per cento per lavori fino a 200mila euro e arriva allo 0,01 per cento per lavori oltre i 5 milioni di euro. Per le forniture e i servizi vale lo stesso principio: si parte da una sanzione massima dello 0,002 per cento per appalti fino a 40mila euro e si arriva allo 0,01 per cento per appalti oltre un milione. Le sanzioni sono applicate con provvedimento del Rup, su segnalazione dell'autorità che presiede la gara.

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