Appalti per il G7, lite sulle spese E Masci chiede i fondi a Tajani

Scontro sui costi, finora il Comune ha affidato lavori e incarichi (anche senza gara) per 550mila euro Protesta il M5S: «Un evento di facciata». L’assessore Seccia: «La politica non sceglie le imprese»
PESCARA. È scontro aperto sulle spese per il G7 Sviluppo in programma dal 22 al 24 ottobre all’Aurum e anche sulla cena di gala riservata a un ristretto numero di autorità. Finora, l’amministrazione Masci ha messo sul piatto già 550mila euro a fronte di un contributo di 150mila euro garantito dalla Regione Abruzzo. Ieri, a passare al setaccio le determine di affidamento degli appalti, quasi tutti in via diretta e senza gara, è stata la commissione Controllo: «Da quanto è emerso, i costi potrebbero anche lievitare», prevede il consigliere del M5S Paolo Sola, presidente della commissione. Sui fondi, l’assessore al Bilancio Eugenio Seccia di Forza Italia dice: «C’è un’interlocuzione politica in corso, a livello apicale, per ottenere altri ristori». Significa che l’amministrazione Masci bussa a soldi direttamente al ministro degli Esteri Antonio Tajani. Del resto è stato proprio Tajani a incoronare Pescara a sede del G7. «Inoltre», riprende Seccia, «ricordo che la Regione Marche ha messo a disposizione due milioni per la città di Ancona, in occasione del G7».
L’ELENCO DELLE SPESE In vista della parata dei ministri degli Esteri di Usa, Canada, Regno Unito, Francia, Germania, Italia e Giappone e di 25 delegazioni di Paesi in via di sviluppo, il Comune di Pescara ha affidato questi lavori: 172mila euro per «realizzazione di impianto di illuminazione esterna da collocare sulle facciate degli edifici di palazzo di città, ex Inps e Aurum»; altri 133mila euro «per acquisto arredo urbano da installare in corso Umberto e piazza Sacro Cuore»; 152mila euro alla voce «spese varie per il G7» (quasi tutti per la comunicazione); 70.772,40 euro per «manutenzione straordinaria del verde di pregio nelle aree interessate dal G7/2024»; 32mila euro di lavori per abbellire il municipio, che ospiterà il B7Italy di Confindustria; 4.819 euro per «assicurare il massimo decoro e pulizia dei servizi igienici».
IL M5S ACCUSA Secondo il M5S, «Pescara ha altre priorità». «È imbarazzante che, ad esempio, i commercianti e i residenti di corso Umberto», dice Sola, «debbano ringraziare il passaggio del G7 per poter avere finalmente gli arredi urbani che l’amministrazione Masci non è stata in grado di garantire in mesi e mesi di cantieri che hanno devastato il centro e messo in ginocchio decine di attività. Così come la manutenzione ordinaria del verde, che si concentrerà con ben 70mila euro solo sulle zone limitrofe dell’Aurum». Per Sola, il G7 sarà «un evento di facciata che non porta alcunché in termini di ritorno economico o turistico sul territorio, ma che sottrae risorse pubbliche alle vere urgenze della città».
PETTINARI: SOLO SILENZI Anche il civico Domenico Pettinari attacca: «Ho posto all’assessore al Bilancio domande puntuali: come sono state scelte le aziende beneficiarie dei fondi comunali per la realizzazione del G7 per comunicazione, arredo urbano, manutenzione del verde, illuminazione edifici? Con affidamenti diretti? E chi sono le aziende beneficiarie degli affidamenti? Chi saranno i partecipanti dell’amministrazione comunale alla cena di gala e al concerto e come sono stati scelti? Purtroppo», dice Pettinari, «alle mie domande ho dovuto assistere a un serie di non risposte». E il consigliere promette: «Continueremo a chiedere nelle sedi opportune, con interrogazioni, conto all’amministrazione comunale di una spesa che supera i 500mila euro».
SECCIA: CHIEDETE AI TECNICI A Pettinari replica l’assessore Seccia: «Domande senza senso, oltre che capziose, demagogiche e prive di fondamento, legate anche a una scarsa conoscenza del Tuel». Pettinari», aggiunge Seccia, «ha fatto domande fuori tema, come quelle sugli affidamenti per il G7 perché di questo (ma di tutti gli affidamenti in generale) si occupano esclusivamente i tecnici, nei vari settori comunali, e la politica non decide nulla al riguardo, nel pieno rispetto del Tuel: se lo facesse sarebbe gravissimo. La minoranza dovrebbe rivolgersi ai tecnici. Ed è grave che alcuni consiglieri ignorino questi rudimenti di pubblica amministrazione». Sui lavori, l’assessore assicura: «Dovrebbe esserne felice anche la minoranza, perché rimarranno tutti alla città».

