Appalto dragaggio, Testa e altri 12 davanti al giudice

16 Aprile 2016

L'ex presidente della Provincia, due funzionari dell'ente e i titolari delle aziende partecipanti alla gara sono accusati di turbativa d'asta, mentre il presidente e i due funzionari di falso in concorso. Udienza preliminare fissata al 21 novembre

PESCARA. Inchiesta dragaggio: l’ex presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa è una delle tredici persone indagate che lunedì 21 novembre dovranno comparire davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Pescara, con accuse che vanno dalla turbativa d’asta al falso. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Mirvana Di Serio, Testa, in qualità di commissario del porto, è accusato di falso in concorso con i due funzionari Emanuele Ucci e Angelo Taraborrelli, che nel verbale di affidamento della gara avrebbero dichiarato la formale apertura dei plichi con le 12 proposte delle ditte, e questo mentre il presidente Testa era in realtà assente. Inoltre Taraborrelli e Giuseppe Biscontin sono accusati dalla Procura di aver “organizzato un cartello di partecipazione all’appalto al fine di favorire la società Dragaggi”. La gara venne vinta dalla ditta Gregolin, che però avrebbe acquisito con la procedura del “nolo a freddo” il mezzo di escavazione e i materiali necessari, mentre con la procedura del “distacco” avrebbe utilizzato il personale della ditta Dragaggi, “violando tutte le regole della trasparenza e del buon andamento dei lavori”.  Da qui la contestazione ai tredici indagati (tra i quali i titolari delle ditte che hanno partecipato alla gara) del reato di turbativa d’asta e la fissazione dell'udienza preliminare al 21 novembre.