Appalto mense scolastiche, l’opposizione ora vuole un consiglio straordinario

10 Novembre 2023

Il centrosinistra contro l’ipotesi dell’assessore di prorogare alla Serenissima «Ipotesi possibile solo di fronte a un pronunciamento del Tar, Santilli spieghi»

PESCARA. L’appalto da 20 milioni di euro del servizio della mensa scolastica del Comune diventa un caso politico. Lo scontro giudiziario tra i colossi della ristorazione, con le possibili ripercussioni indirette su 4.200 alunni di nidi comunali, asili, scuole elementari e medie, accende la polemica tra maggioranza e opposizione, con quest’ultima che ieri mattina ha depositato la richiesta di una seduta straordinaria del consiglio comunale da tenere in adunanza aperta per parlare dell’aumento delle tariffe e della continuità del servizio.
La lite è nata a seguito delle dichiarazioni dell’assessore alla Pubblica istruzione Gianni Santilli, dopo l’annuncio del ricorso al Tar da parte della ditta Serenissima Ristorazione srl di Vicenza, che si occupa della fornitura dei pasti dal 2019 (in proroga dal 2022) e che si è posizionata seconda nella gara d’appalto, vinta in tandem dalle due ditte Elior Ristorazione spa di Milano e Sh Gestioni srl di Chieti. Il contratto è relativo alle annualità dal 2024 al 2028 e sarà operativo a partire dall’8 gennaio. «Sono gravissime le dichiarazioni attribuite all’assessore alla pubblica istruzione Gianni Santilli sull’ipotesi di prorogare per l’ennesima volta il servizio di refezione scolastica alla società “Serenissima Ristorazione”, che ha solo annunciato il ricorso al Tar dopo essersi classificata al secondo posto nella nuova gara. Le dichiarazioni vanno smentite o è necessario che l’assessore ne chiarisca il motivo». Lo affermano i consiglieri comunali del Partito democratico e delle liste civiche del centrosinistra Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo, Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli.
Questa la dichiarazione contesta, pubblicata ieri sul Centro: «A seconda delle date valuteremo se affidare l’appalto alle ditte vincitrici oppure se fare una proroga». «La proroga del servizio all’attuale concessionario», ricordano i consiglieri di minoranza, «è ipotizzabile solo di fronte a un pronunciamento del Tar o alla decisione da parte del Comune di annullare l’aggiudicazione in autotutela. Il ricorso non è stato ancora notificato in Comune, e spetterà al Tar decidere: se invece l’assessore è al corrente di motivazioni tanto rilevanti da spingere i dirigenti a valutare l’annullamento in autotutela di una gara dal valore di 20 milioni di euro il cui iter è durato due anni, ha il dovere di dirlo. Altrimenti, di smentire la dichiarazione a lui attribuita». «L’assessore Santilli e l’intera giunta Masci», ricordano i consiglieri del Pd e delle civiche di centrosinistra, «possono invece ritirare la delibera con la quale hanno deciso di aumentare in maniera irresponsabile le tariffe delle mense a partire dal prossimo gennaio, scelta che rischia di trasformare Pescara in una delle città con le mense scolastiche più care d’Italia con tariffe fino a 6 euro a pasto: questa è una decisione che va assolutamente cambiata. Ecco perché, assieme a tutti gli altri consiglieri comunali di opposizione, abbiamo depositato la richiesta di una seduta straordinaria delcConsiglio comunale da tenere in adunanza aperta, per parlare di tariffe e di continuità del servizio».
Alla seduta le opposizioni hanno chiesto di invitare il comitato dei genitori, le associazioni dei consumatori, i sindacati dei dipendenti del servizio di refezione scolastica e i dirigenti degli istituti comprensivi.