«Appartamenti popolari murati e famiglie senza un tetto»

5 Settembre 2017

MONTESILVANO. Alloggi popolari murati e famiglie senza un tetto sopra la testa. È questo il paradosso che indigna maggiormente Cristina Trabucco e chi, come lei, è costretto a fare i conti con uno...

MONTESILVANO. Alloggi popolari murati e famiglie senza un tetto sopra la testa. È questo il paradosso che indigna maggiormente Cristina Trabucco e chi, come lei, è costretto a fare i conti con uno sfratto e la paura di finire in strada con i suoi figli. E anche se dal Comune di Montesilvano fanno sapere che, a oggi, sono solo due le case di via Rimini murate e in attesa di assegnazione, e che l’Ater sta provvedendo al loro ripristino dopo l’uscita dei precedenti inquilini, l’emergenza abitativa resta alta in città dove sono quasi 200 le famiglie in graduatoria per ottenere un alloggio popolare. A queste si aggiungono tutte le persone che, come Cristina, non avendo risposto all’ultimo bando, perché all’epoca non bisognose di una casa, non possono sperare in un alloggio nonostante il temporaneo momento di difficoltà. A tale scopo sarebbero destinate le cosiddette case parcheggio ma, anche in questo caso, quelle disponibili non bastano a fronteggiare la grande richiesta. Parallelamente, però, le amministrazioni sono alle prese con l’accoglienza degli immigrati e questo alimenta tensioni con i residenti in difficoltà. Per segnalare questa “ingiustizia”, Cristina, nei mesi scorsi, ha anche protestato pacificamente esponendo striscioni davanti al Comune e la sua testimonianza è stata ripresa da Casa Pound.
«Finora sono gli unici che mi hanno aiutato», dice la donna, «mettendomi a disposizione un avvocato gratuitamente, consegnandomi dei pacchi e appoggiando la mia protesta».
«CasaPound», commenta Mirko Iacomelli, responsabile del movimento pescarese, «continua la sua battaglia al fianco degli italiani che, come Cristina, sono stati truffati dalle istituzioni italiane». (a.l.)
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