Appello a Mattarella per la multa fantasma

Battaglia dell’Adiconsum per la contravvenzione a un 88enne in provincia di Napoli. Dove non è mai stato
PESCARA. Ha 88 anni, una moglie invalida da assistere e un’auto in garage, un’Alfa Romeo 156. Con quella macchina non si è mosso da Pescara eppure ha ricevuto una multa per aver parcheggiato in sosta vietata a San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli, il 23 dicembre 2016. Importo: 43,70 euro in caso di pagamento immediato oppure 56 euro in caso di saldo entro 60 giorni.
L’anziano spergiura di non esserci mai stato, per cui ritiene che la multa sia illegittima e più volte si è chiesto cosa fare: pagare o no? La tentazione di saldare il debito è grande, perché l’ansia rischia di prendere il sopravvento. L'88enne ha chiesto aiuto al rappresentante dell’associazione di consumatori Adiconsum, Alberto Corraro, e lui sostiene che la contravvenzione non vada pagata. Anzi, ne ha chiesto l’annullamento in autotutela prima alla polizia municipale e al comune di San Giorgio a Cremano, poi al prefetto di Napoli, quindi al ministro e al viceministro dell’Interno e infine al presidente della Repubblica Mattarella.
Con il passare dei mesi Corraro ha scritto a tutti gli enti che potrebbero rispondere al suo appello ma nessuno si è preoccupato di annullare la multa. Dopo aver ricevuto l’incarico dall’anziano, Corraro ha inviato una prima nota al Comune di San Giorgio a Cremano spiegando che l’88enne non ha mai messo piede in città con la sua auto per cui si è trattato di un «grossolano errore di chi ha rilevato la targa» oppure, altra ipotesi, la multa è la conseguenza di una «condotta illecita ad opera di furfanti manipolatori di targhe». È stato un buco nell'acqua perché Comune e Municipale non hanno risposto alla lettera di Corraro, inviata il 23 febbraio. Ecco perché il 16 maggio è andato oltre, si è rivolto al prefetto di Napoli per segnalare la «mancanza di rispetto» nei confronti dell’anziano pescarese e per far notare che «non è una buona amministrazione quella che non risponde al cittadino». Anche in questo caso nessuna risposta per cui il 14 giugno la vicenda dell’88enne, «vittima della burocrazia» è stato segnalato al ministero per denunciare il «silenzio disarmante» di chi non ha preso in considerazione le richieste dell’Adiconsum e per chiedere di intervenire su coloro che, in questa storia, si stanno comportando «malissimo». Ma il ministero è rimasto sordo all'appello. L'ultimo tentativo in ordine di tempo è stato fatto da Corraro il 13 luglio. L'associazione dei consumatori ha scritto al presidente della Repubblica ripercorrendo tutta la vicenda e sottolineando la mancanza di risposte. Il rappresentante dell'Adiconsum scrive che «il clamoroso errore degli agenti della polizia municipale di San Giorgio a Cremano è fonte di grande sofferenza per l'anziano, come pure l'impossibilità di relazionarsi con chi ha compiuto quell'errore». Con l'autotutela, aggiunge Corraro, è possibile «correggere gli errori ma qui il problema non è applicare questo istituto bensì dialogare con la pubblica amministrazione», silente da cinque mesi.
L'appello a Mattarella è finalizzato a fare in modo che «Comune, prefettura e ministero rispettino le regole di comportamento visto che le istituzioni devono rendere conto del proprio operato ai cittadini, metterci la faccia, stare vicine ai più deboli per sostenerli in caso di bisogno». Intanto, l’anziano non trova pace. Ma è pronto a fornire testimonianze sui tragitti percorsi dall’Alfa visto che a bordo c’è una scatola nera (della compagnia assicurativa) che registra gli spostamenti.
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