Appello a Valentinetti: i fedeli vogliono la chiesa in via Giovi

MONTESILVANO. «Non deludere i fedeli, rinforza la loro fede, realizza il loro sogno; in tanti, da troppi anni, aspettano una nuova chiesa, nel luogo in cui è apparsa la Beata Vergine Maria in via...
MONTESILVANO. «Non deludere i fedeli, rinforza la loro fede, realizza il loro sogno; in tanti, da troppi anni, aspettano una nuova chiesa, nel luogo in cui è apparsa la Beata Vergine Maria in via Giovi». È l’appello indirizzato all’arcivescovo di Pescara-Penne, Tommaso Valentinetti, dal consigliere comunale del gruppo misto, Gabriele Di Stefano. Si parla qui della chiesa parrocchiale di cui, da anni, si discutte in città, non essendo ancora definito il sito dove realizzare la nuova sede parrocchiale al servizio del quartiere. Questione sulla quale il consigliere Di Stefano si è molto battuto in questi ultimi mesi.
Per la nuova chiesa della Beata Vergine del Carmelo, in via a Giovi, la stessa parrocchia mette a disposizione un sito di 3mila 195 metri quadrati. «Con una mozione approvata nel maggio scorso», spiega Di Stefano, «con 16 voti favorevoli e un astenuto, abbiamo chiesto alla giunta di aggiungere, alle aree già concesse in diritto di superficie, una particella di proprietà comunale di 715 metri quadri, ottenendo così un totale complessivo di 3mila 910 metri quadrati. E di valutare, in caso di necessità, l’acquisizione di aree confinanti. La mozione» prosegue Di Stefano, «puntava a predisporre gli atti per la creazione di un unico lotto di terreno, sufficientemente grande, da consentire la realizzazione di un complesso ecclesiale, così come lo richiedono il parroco e le esigenze del quartiere di Villa Carmine».
A luglio, è stato approvato un altro emendamento (20 favorevoli, uno solo contrario) che consente di acquisire alcuni siti confinanti, necessari a realizzare opere di viabilità in via Giovi. «Dopo quest'ultimo intervento» precisa Di Stefano, «l'area disponibile per la costruzione della chiesa è di circa 4mila 100 metri quadrati». Il che renderebbe idonea la realizzazione in via Giovi, in luogo del sito alternativo in via Verdi (dove sono disponibili 3mila 624 mq), aggiunge il consigliere. Da qui l’appello all’arcivescovo: realizzare in un unico complesso, la sede della chiesa e i servizi pastorali, perché questo chiede la comunità dei fedeli: stare nel luogo dove, secondo la tradizione, è apparsa la madonna del Carmelo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

