Appello contrario da Francavilla «Serve la sabbia, subito le ruspe»

FRANCAVILLA. Se i balneatori pescaresi non vogliono il ripascimento in questo periodo, gli imprenditori di Francavilla chiedono le ruspe «immediatamente». A stagione iniziata? «Certamente, adesso....
FRANCAVILLA. Se i balneatori pescaresi non vogliono il ripascimento in questo periodo, gli imprenditori di Francavilla chiedono le ruspe «immediatamente». A stagione iniziata? «Certamente, adesso. Siamo disposti a pochi giorni di sacrificio, e i clienti sono con noi, per avere la spiaggia bella e ingrandita per tutta l’estate». Sono in ansia i titolari dei lidi Bagni Marcello, L’Approdo, Nautilus, Vela Bianca e Baia delle Sirene, situati in contrada Pretaro. Temono le mareggiate degli anni scorsi, quando «l’acqua ci è arrivata quasi fin dentro gli stabilimenti e ha distrutto tutto».
«Noi abbiamo urgenza di sabbia, la nostra spiaggia arriva al mare per una quindicina di metri», attacca Claudio Marcello che gestisce i Bagni Marcello (54 anni di attività) insieme al fratello Sandro, «abbiamo 50 ombrelloni predisposti per essere tolti durante i lavori che aspettiamo da due mesi e che non arrivano mai. Abbiamo moltissime prenotazioni e siamo stati costretti a rimandare indietro tanta gente. Ai nostri clienti abbiamo spiegato la situazione e sono disposti a qualche giorno di sacrificio insieme a noi».
Quindi l’appello di Marcello ai Comuni di Francavilla e Pescara: «Mandateci subito le ruspe. Noi abbiamo la priorità. Siamo stati costretti a posizionare le rocce davanti agli stabilimenti per proteggerci dall’erosione» e a rallentare la potenza delle mareggiate.
Pamela D’Alicandro è la titolare dell’Approdo. Il marito, Vincenzo Crisante, quantifica la sabbia necessaria, 12.300 metri cubi, per rinfoltire i 600 metri di litorale davanti ai 5 stabilimenti. «Qui il livello della sabbia si è abbassato di un metro», spiega il balneatore, «stiamo lavorando con 60 ombrelloni su 10 metri di spiaggia verso il mare e 86 di larghezza. Fino a sette anni fa, avevamo sabbia a sufficienza per piantare circa 230 ombrelloni. I nostri clienti, ora, hanno le pietre tra i piedi. Vogliamo le ruspe subito, anche di notte, siamo disposti a collaborare con l’impresa e a liberare la spiaggia dagli ombrelloni per velocizzare i lavori». (c.co.)
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