Appello del virologo: i contagi sono in risalita, bisogna proteggersi

6 Novembre 2022

La previsione di Fazii: «Situazione in peggioramento con il freddo» Invito all’uso della mascherina al chiuso: «E crediamo nei vaccini»

PESCARA. È Pescara la città con il maggior numero di nuovi contagi, oltre 360 in un giorno. E nello stesso tempo, complice anche l’autunno caldo, le vaccinazioni anti Covid non hanno subito impennate: i dati, ogni settimana, restano fluttuanti.
ALLARME DEL VIROLOGO Con i contagi in risalita a Pescara, città della movida e del divertimento soprattutto tra i giovani, il virologo Paolo Fazii, direttore dell’unità operativa complessa di Microbiologia e virologia dell’ospedale civile, rilancia l’allarme: «Il virus non è scomparso e ci sarà anche nei prossimi mesi, con previsioni lunghe fino al 2024. Le temperature rigide appena riapparse peggioreranno la situazione da qui a Natale». Pertanto, dice, «non è ancora tempo di abbassare la guardia e, nonostante, la tendenza al liberi tutti che sta permettendo, come è giusto che sia, alla gente di riprendersi la propria vita, è necessario fare ancora attenzione e indossare le mascherine almeno al chiuso, nei mezzi di trasporto, nei luoghi di ritrovo, nelle strutture sanitarie».
ANCORA MASCHERINE «Paghiamo, oggi, lo scotto dell’allentamento delle misure di sicurezza. Col freddo», spiega Fazii, «inevitabilmente il virus circolerà di più e darà problemi. Attualmente abbiamo ancora a che fare con la variante Omicron 5 mentre il Cerberus, sottovariante di Omicron, circola in Europa, è stato sequenziato in Sardegna e nel Veneto, ma sono ancora pochissimi i casi in Italia. In Abruzzo non ci sono dati certi. Questo Omicron continuerà a fare strage di contagi. Nonostante non ci sia più l’obbligo della mascherina, con le temperature rigide si tende a stare al chiuso ed è sempre meglio essere prudenti anche durante le feste natalizie».
«VACCINARSI» L’invito di Fazii, consapevole che «la gente è ormai stanca di vaccini» che sta per sfiorare la quinta dose in un anno, è comunque, sempre lo stesso: «Vaccinarsi, anche contestualmente, col vaccino antinfluenzale. Lo consiglio principalmente agli over 65, alle categorie fragili e immunodepresse». Di contro, Fazii, intravede un piccolo barlume di speranza: «Il virus sta migliorando nella sua capacità di diventare patogeno, abbiamo meno ricoveri e avremo sempre meno malati e meno morti». Nelle previsioni del virologo pescarese «ne avremo ancora per i prossimi mesi del 2023, forse anche 2024, anche se un po’ di luce in fondo al tunnel la stiamo intravedendo con il ritorno alla quasi normalità. Ma la guardia deve restare alta».
VACCINI DA SETTEMBRE Sul fronte vaccini, erano 500 le iniezioni effettuate nei centri vaccinali di Pescara e provincia l’ultima settimana di settembre, per risalire a mille dosi di vaccino distribuite le prime tre settimane di ottobre, 1.200 nell’ultima. Da domenica 30 ottobre ad oggi, le somministrazioni di Pfizer e Moderna sono di nuovo riscese a poco meno di 1.100 in tutta la provincia, secondo le stime del coordinamento vaccinale territoriale, guidato da Rossano Di Luzio.
DOVE VACCINARSI All’ex Lidl di via Colle Renazzo, aperto fino a gennaio, prosegue (senza prenotazione per gli over 12) la vaccinazione, ogni martedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13. A Penne, in contrada Campetto, la profilassi proseguirà il 17 e il 24 novembre dalle 15 alle 19.