Appello della preside: genitori, portate i vostri figli a mensa

PESCARA. Al comprensivo 5 (Piano T-Zanni) ci sono sette bambini che domani mattina torneranno in classe con il panino portato da casa oppure che saranno ripresi a scuola dai genitori per consumare il...
PESCARA. Al comprensivo 5 (Piano T-Zanni) ci sono sette bambini che domani mattina torneranno in classe con il panino portato da casa oppure che saranno ripresi a scuola dai genitori per consumare il pasto a casa. Ma di sicuro, almeno stando a oggi, non mangeranno alla mensa scolastica, che riapre domani in tutte le scuole comunali, insieme agli altri compagnucci.
La dirigente del comprensivo Daniela Massarotto così commenta la situazione. «La mia intenzione è solo quella di proteggere gli interessi dei bambini. Parlerò con il Comune per capire il da farsi, parlerò con i genitori sperando che ci ripensino».
Il ripensamento auspicato dalla dirigente scolastica è quello che domani, alla riapertura dei refettori delle scuole comunali dove gli iscritti a consumare i pasti della Serenissima sono 3700, i genitori “ribelli” decidano di far entrare i figli a mensa per fare la pausa pranzo insieme agli altri bimbi.
Tutto nasce dalle polemiche sollevate dal comitato dei genitori “Noi a mensa”, presieduto da Claudio Cretarola, che ha annunciato proteste a partire proprio da domani e minacciato un ricorso al Tar contro la decisione dei consigli d’istituto di non consentire il pasto da casa.
La preside del comprensivo (con sedi in via Gioberti, via Cavour, via Carlo Alberto Dalla Chiesa e via Raffaello) sostiene di non avere alcuna intenzione di aumentare i toni della polemica, anzi, sottolinea che «questi provvedimenti non sono prese di posizione della scuola», ma c’è «un consiglio d’istituto che ha deliberato la non ammissione del pasto da casa». E come tale, il provvedimento va rispettato, è in sostanza il pensiero della dirigente scolastica. Che auspica «un ripensamento» da parte delle famiglie che hanno deciso di non far mangiare i figli a mensa, forse preoccupati della qualità del servizio.
Ma l’assessore alla Pubblica istruzione Gianni Santilli ha assicurato che «saranno effettuati dei blitz nelle cucine della Serenissima per controllare la qualità dei cibi» erogati nei refettori. L’assessore ci tiene, inoltre, a precisare che «per andare incontro alle esigenze delle famiglie, quest’anno abbiamo riaperto i refettori con un mese di anticipo».

