Appello per il fratello sparito un anno fa

Penne, resta un mistero il caso dell’agricoltore Pomante che si è allontanato e non è più tornato. La sorella: torna a casa
PENNE. L’hanno cercato per oltre due mesi ininterrottamente. Forestale, carabinieri, uomini del soccorso alpino. Si sono attivati in tanti, tutti coordinati dalla Prefettura di Pescara, ma non c’è stato niente da fare. Ieri, 22 dicembre, è passato esattamente un anno da quando Elio Pomante, 56enne agricoltore pennese, si è allontanato dalla casa di famiglia dopo un banale litigio facendo perdere completamente le sue tracce.
L’ultimo avvistamento risale a un anno fa, quando le immagini di una telecamera posizionata in un distributore a Farindola l’hanno ripreso a bordo della sua Fiat Punto bianca prendere la strada che conduce in montagna. Quando è uscito di casa indossava un maglione marrone, jeans e scarpe da tennis e non portava con sé né soldi e né carte di credito. Le ricerche, considerando le poche risorse economiche a disposizione di Pomante, si sono concentrate, purtroppo senza esiti positivi, soprattutto nel tratto montano tra Farindola e Rigopiano.
Che fine abbia fatto Elio Pomante è un mistero, e i suoi cari hanno contattato anche la trasmissione «Chi l’ha Visto?» per cercare di ritrovarlo.
Ad un anno di distanza dalla scomparsa la sorella dell’uomo, Miranda Pomante, non ha perso tutte le speranze di ritrovarlo e ha voluto lanciare un nuovo appello a suo fratello o a chiunque l’abbia visto: «La speranza è che si faccia vivo, che stia bene», dice con un filo di voce la sorella, «dovunque lui sia speriamo solo che sia felice e che ci comunichi che non abbia problemi di alcun genere. Se qualcuno l’avesse visto o lo dovesse vedere lo comunichi alle autorità competenti o ci contatti personalmente. L’unica cosa che desideriamo è che Elio sia vivo», è l’auspicio della donna.
Dove sia finito proprio non si sa, ma con il passare del tempo il timore che possa essergli capitato qualcosa di spiacevole è davvero tanto, soprattutto tra i familiari. Elio Pomante ha dei parenti all’estero, un fratello in Germania e uno in Belgio, ma è davvero difficile pensare che senza soldi e senza carte di credito abbia potuto raggiungere tali destinazioni. Secondo alcuni l’uomo, gran lavoratore, dedito alla vita dei campi e senza grilli per la testa, potrebbe essersi unito a qualche pastore per cambiare totalmente vita. Non aveva vizi e conduceva una vita semplice. Oltre a concedersi di tanto in tanto qualche minuto al bar vicino casa, quando non lavorava, amava passare del tempo con i pastori che solitamente portano i loro pascoli nella zona montana di Rigopiano. Viveva con il fratello Mario nella frazione pennese di Colle Trotta e, assieme a lui, gestiva anche l’azienda agricola di famiglia. Dovunque sia, di certo, a pochi giorni dal Natale, la famiglia Pomante spera di riabbracciare il proprio caro Elio.
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