Apprezzamenti su Facebook per le dimissioni della Ferri

22 Marzo 2018

FRANCAVILLA. Le dimissioni dell'altro ieri dell'assessore Sandra Ferri dalla giunta comunale di Francavilla tornano a far scrivere sul suo profilo Facebook, dopo giorni di silenzio, il sindaco...

FRANCAVILLA. Le dimissioni dell'altro ieri dell'assessore Sandra Ferri dalla giunta comunale di Francavilla tornano a far scrivere sul suo profilo Facebook, dopo giorni di silenzio, il sindaco autosospeso Antonio Luciani («per evitare ogni imbarazzo ha preferito fare un passo indietro e rinunciare al suo incarico», si legge), ma attirano anche le polemiche e le critiche dell'opposizione. «L'assessore», scrive Alessandro Mantini del Centrodestra per Francavilla, «è la vittima sacrificale della politica dispotica e autoritaria del sindaco Luciani, il quale proprio sulla medesima polemica ha deciso di autosospendersi. Ma il sindaco ha pensato che una “variantuccia” mirata avrebbe fruttato una rigenerazione urbana così importante da non essere preventivamente condivisa neanche con la sua maggioranza. Esprimo tutta la mia solidarietà all'assessore Ferri il cui unico torto potrebbe essere stato quello di condividere un post, inopportuno, su Facebook della Md discount con il quale la società promuoverebbe assunzioni proprio per il punto vendita da insediare in zona Foro».
«Post tardivamente rimosso che con ogni probabilità ha mandato su tutte le furie il sindaco Luciani», prosegue, «auspico in un celere ripensamento da parte del sindaco, così come avvenne quando annunciava l'installazione di un forno crematorio, e che la delibera non arrivi in consiglio comunale allorché le forze politiche avrebbero il dovere di difendere l'intera collettività del Foro e di Francavilla».
«Il gesto di grande correttezza istituzionale», sottolinea il vice sindaco Francesca Buttari, «conferma la bella persona che abbiamo conosciuto in questi due anni e con cui abbiamo avuto il piacere di lavorare per il bene della città». «Vicenda incredibile», sostiene Stefano Di Renzo di Articolo 1-Mdp, «sinora abbiamo un sindaco sospeso, un assessore dimesso, una maggioranza spaccata, una città ferma al palo, e tutto per un progetto di un supermercato di cui ancora si è visto uno straccio di documento su cui i consiglieri dovrebbero pronunciarsi». (l.z.)
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