Apre al traffico il terzo ponte sul Saline

L’infrastruttura unirà l’area dei Grandi Alberghi alla marina di Città Sant’Angelo, è dotata anche di una pista ciclopedonale
MONTESILVANO. “Ponte sul Saline: dove ingegneria e natura si incontrano”. E’ questo lo slogan scelto dalla Provincia di Pescara per annunciare l’inaugurazione della nuova infrastruttura il cui taglio del nastro è previsto domani alle 14,30.
E’ ormai pronto per essere percorso il ponte che da mesi ormai, con le sue alte antenne, ha cambiato lo skyline della parte più a nord della città adriatica e che collegherà le due sponde del fiume Saline, unendo Montesilvano nei pressi dei Grandi Alberghi alla marina di Città Sant’Angelo. L’opera è meglio conosciuta come terzo ponte perché fa parte di un più ampio progetto da oltre 15 milioni di euro complessivi finanziati con fondi Cipe che ha visto nell’ultimo anno e mezzo altre due infrastrutture sorgere con l’obiettivo di oltrepassare il fiume: il ponte Sant’Angelo e il ponte San Michele Arcangelo.
Da tempo ribattezzato ponte dell’Adriatico, l’infrastruttura in realtà è pronta per portare un nuovo e prestigioso nome, quello di Filomena Delli Castelli, insegnante e politica montesilvanese, eletta all’Assemblea Costituente del 1946 e unica donna ad aver ricoperto il ruolo di sindaco della sua città dal 1951 al 1955.
Il presidente della Provincia Antonio Zaffiri e i sindaci di Montesilvano, Ottavio De Martinis, e di Città Sant’Angelo, Matteo Perazzetti, infatti, sono stati tutti concordi nel dedicare proprio alla stimata e indimenticata montesilvanese la nuova struttura, progettata dall’ingegnere Luigino Dezi, docente dell’Università di Ancona, e realizzata dalla ditta Di Prospero, sotto la direzione dei lavori dell’ingegnere Marco Traversini.
Un’opera monumentale e decisamente diversa dalle altre due, sia perché strallata sia perché dotata di una pista ciclopedonale che consentirà anche a pedoni e ciclisti di passare da una sponda all’altra del fiume Saline. Lungo 198 metri e con una larghezza stradale di 14,5 metri, il ponte dispone quindi anche di una ciclovia di ampiezza variabile tra i 4 e i 7,5 metri. Ma gli elementi più caratteristici della nuova opera, ben visibile anche dalla Nazionale e dal lungomare, sono senza dubbio le 4 antenne, del peso di 780 quintali l’una, lunghe 38 metri lato mare e 36 lato monti, e dotate ognuna di 10 stralli, per un totale di 40. Ogni antenna in acciaio è riempita di calcestruzzo per 16 metri, mentre la parte superiore è vuota. La struttura, inoltre, poggia su isolatori sismici di rilevanti dimensioni che servono ad ammortizzare la struttura in caso di sisma. Quanto al costo, per il terzo ponte sono stati spesi 5 milioni e 800mila euro, di cui 2 milioni e 700 mila euro per le sole strutture metalliche. Si tratta di fondi ministeriali stanziati nel 2006 ma che, a causa di una serie di ritardi, hanno visto i tre ponti prendere forma solo negli ultimi anni.
In particolare, per quanto concerne il ponte Delli Castelli, le opere in cemento armato risalgono al 2016, quelle in carpenteria metallica a giugno 2018, mentre le antenne sono state trasportate sul posto a novembre 2018.
A incidere sul ritardo, anche la decisione in chiave green di spostare il ponte e costruirlo in posizione obliqua rispetto al fiume, così da non invadere un'area in cui nidifica il fratino.
Come più volte sottolineato, dagli amministratori provinciali e comunali che si sono succeduti in questi anni, il nuovo ponte contribuirà a decongestionare il traffico sulla Nazionale, creando un ulteriore collegamento non solo tra Montesilvano e Città Sant’Angelo, ma anche tra Pescara e i paesi del teramano.
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