Apre la scuola popolare per aiutare i bimbi poveri

6 Novembre 2019

Lezioni pomeridiane gratuite e progetti di inclusione per italiani e stranieri “Rete oltre il ponte” collabora con Alis e Miricreo: «Cerchiamo altri insegnanti»

MONTESILVANO. Fornire un supporto scolastico, ma soprattutto creare valide occasioni per consentire ai bambini stranieri e alle loro famiglie di poter entrare a contatto con persone del territorio, aprendo le porte a una maggiore inclusione. È con questo obiettivo che, nei giorni scorsi, è stata inaugurata la scuola popolare di Montesilvano, un progetto promosso da Rete oltre il ponte in collaborazione con Alis (Associazione dei lavoratori immigrati senegalesi) e l’associazione Miricreo che ha messo a disposizione la sua sede di via Verrotti 13. È qui che, a partire da oggi, ogni mercoledì e venerdì dalle 16,30 alle 19, una trentina di bambini, stranieri e non, frequenterà gratuitamente il doposcuola grazie alla disponibilità di una serie di insegnanti che, sempre in maniera del tutto volontaria, fornirà il proprio prezioso sostegno.
L’iniziativa arriva in città dopo una prima fortunata sperimentazione nello Spaz di Pescara tra marzo e luglio, che ha evidenziato l’esigenza di portare il progetto anche a Montesilvano, dove gli utenti della comunità senegalese sono particolarmente numerosi.
«Ci siamo rivolti all’associazione Miricreo che ha subito fornito la disponibilità ad accogliere la scuola popolare», spiega Marco Simone, tra i referenti del progetto, «si tratta di un contesto ideale, dal momento che qui vengono organizzate molte attività e numerosi corsi che possono coinvolgere bambini e famiglie, amplificando quindi le occasioni di condivisione e inclusione».
L’inaugurazione della scuola, indirizzata in particolare a bambini di elementari e medie ma comunque aperta a tutti, è stata anticipata da tre cineforum sull’immigrazione che hanno offerto ai partecipanti la possibilità di entrare in contatto tra loro e di conoscere i vari referenti: oltre a Marco Simone di Rete oltre il Ponte e Paola Dell’Aquila di Miricreo, anche Lorella Cappio, responsabile degli insegnanti, Diana Del Sordo e Irene Marrone, responsabili delle relazioni con le famiglie, Bodiel Seck e Bira Ndiaye, referenti dell’Alis.
Ma se i bambini non mancano, non può dirsi altrettanto per gli insegnanti, che la scuola popolare cerca per ampliare il più possibile il servizio. «Servono in particolare persone che abbiamo già esperienza con l’insegnamento», evidenzia Simone, «ma le porte sono aperte a chiunque abbia una buona preparazione di base, in italiano e in matematica, anche studenti ad esempio, che siano in grado di trasmettere le proprie conoscenze». La conoscenza di lingue straniere non è indispensabile dal momento che la scuola già conta sulla presenza di mediatori linguistici dell’Alis.
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