Arancione, raggiunti i numeri Risalgono i contagi: sono 5.075

Tra 48 ore il cambio di fascia diventa ufficiale. Oltre quota 70mila i cittadini attualmente infetti
PESCARA. Un solo ricovero in più in terapia intensiva fa sì che l'Abruzzo raggiunga le soglie da zona arancione.
Il passaggio, a questo punto, avverrà lunedì 24 gennaio. Per l'ufficialità, però, bisognerà attendere le prossime 48 ore. Venerdì, infatti, ci sarà il monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute. Alla luce di quei dati verrà stabilita la nuova classificazione delle regioni. Intanto riesplode il numero dei contagi: sono 5.075 i nuovi casi. È uno dei dati più alti di sempre, dopo il record di 5.479 di dieci giorni fa.
L’IMPENNATA. Mentre i dati dei giorni scorsi sembravano mostrare i primi, deboli segnali di miglioramento, l'Abruzzo registra ora una nuova impennata di contagi. Dei nuovi positivi, 1.233 sono stati individuati dall'analisi di 5.725 tamponi molecolari e 3.842 attraverso tampone antigenico rapido.
Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra i due tipi di test, è pari al 12,9%. Dei nuovi casi, il più giovane è una bambina di tre mesi e il più anziano una donna di 102 anni, entrambe dell'Aquilano. Ben dieci le località che registrano più di cento nuovi casi: Pescara (430), Montesilvano (267), Teramo (224), L'Aquila (217), Chieti (180), Lanciano (172), Vasto (143), Avezzano (136), Roseto (111) e Giulianova (110). Tra gli altri centri con più contagi recenti ci sono Martinsicuro (91), Francavilla (85), Cepagatti (83), Ortona (78), Spoltore (78), San Giovanni Teatino (74), Sulmona (72), Pineto (71), Città Sant'Angelo (66), Alba Adriatica (64), San Salvo (64) e Silvi (51). A livello provinciale, l'incremento più consistente si registra nel Chietino (1.415), seguito dal Teramano (1.307), dal Pescarese (1.246) e dall'Aquilano (952). Ma i numeri più alti, in rapporto alla popolazione, sono quelli del Teramano, dove più del 2% dei cittadini è risultato positivo nell'ultima settimana. Seguono il Chietino e il Pescarese, entrambi con l'1,9%; chiude la provincia dell'Aquila con l'1,6% dei residenti che hanno contratto il Covid negli ultimi sette giorni.
OLTRE 70MILA INFETTI. Con il virus che circola più spedito che mai, aumenta rapidamente il numero delle persone al momento infette, che arriva a 74.360, cioè 4.486 in più rispetto a lunedì. Vale a dire che in questo momento in Abruzzo il 5,8% della popolazione è affetto da Covid-19. Se da un lato il dato sugli attualmente positivi comprende migliaia di pazienti persi al follow up e su cui sono in corso verifiche e, quindi, i numeri potrebbero non essere realistici, dall'altro gli addetti ai lavori ritengono che, a causa dei tanti asintomatici, le cifre reali dei positivi sul territorio siano molto più alte di quelle ufficiali, forse anche doppie.
Del totale dei casi attivi, 400 pazienti, cioè due in più rispetto a lunedì, sono ricoverati in ospedale in area medica e 36, uno in più al netto di due nuovi accessi, sono in terapia intensiva, mentre gli altri 69.441 (+4.483) sono in isolamento domiciliare. Si registrano due decessi recenti: una donna di 86 anni di Sulmona e una 88enne residente fuori regione. Il bilancio delle vittime sale a 2.707. I guariti sono 95.967, cioè 583 in più.
LA ZONA ARANCIONE. L’ultimo parametro della zona arancione è stato raggiunto ieri. All’Abruzzo bastava un solo ricovero in più in intensiva per pareggiare la soglia limite. E così è stato. Dalla Regione confermano che il cambio di colore è praticamente certo, anche se bisogna attendere altre 48 ore. Sta di fatto che già da ieri anche il terzo parametro ha raggiunto la soglia da zona arancione: il tasso di occupazione dei posti letto di rianimazione è salito infatti al 20%. Quello relativo all'area non critica, invece, è al 30%. Le attuali regole sulla classificazione delle regioni in aree di rischio colorate fissano che gli spartiacque tra le zone gialla e arancione siano il tasso di occupazione dei posti letto al 20% per le terapie intensive e al 30% per l'area medica. Un ricoverato in più sposta la regione nella fascia con più divieti, uno in meno la fa restare del colore con obblighi soft. Ben oltre i limiti è invece il terzo indicatore, cioè l'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti, che è a 1.964 a fronte di una soglia da zona arancione pari ad appena 150.
L'indicatore, seppur lievemente sceso rispetto ai valori record toccati nei giorni scorsi, è comunque a livelli mai visti. Basti pensare che fino alla scorsa primavera con un'incidenza superiore a 250 si finiva automaticamente in zona rossa. L'Abruzzo, dunque, da ieri ha numeri da zona arancione, area di rischio che prevede misure più restrittive per i non vaccinati. Ma non sono queste le sole regole che cambieranno. Con gli altri tre articoli in pagina diamo la guida completo delle novità. Le prime scatteranno domani. Quindi, lunedì prossimo, 24 gennaio, entreranno in vigore gli obblighi imposti dall’arancione, sempre che, sulla base dei dati contenuti nel report, la Cabina di regia nazionale stabilisca la nuova classificazione anche per l’Abruzzo. E infine si attendono le novità del decreto sulle deroghe al Green pass che partiranno dal primo febbraio.

