Arap, il primo atto di Savini taglia i debiti

PESCARA. Il presidente dell'Azienda regionale per le Attività produttive, Giuseppe Savini(foto), ha sottoscritto l’atto di rimodulazione del debito dell'ente di 3 milioni 500mila euro con Cassa...
PESCARA. Il presidente dell'Azienda regionale per le Attività produttive, Giuseppe Savini(foto), ha sottoscritto l’atto di rimodulazione del debito dell'ente di 3 milioni 500mila euro con Cassa depositi e prestiti e Mef.
La rata annuale di 900mila euro, a seguito dell’operazione, scende a 400mila euro con una uscita finanziaria più che dimezzata che si rifletterà positivamente sulla liquidità della società. L’operazione di ristrutturazione del debito interessa dodici vecchi mutui contratti dai Consorzi industriali confluiti in Arap dopo la riforma di accorpamento del 2011. A seguito di tale accordo, l’estinzione dei mutui, prevista per il 2022, sarà spostata al 2029.
«Al nuovo vertice», dice l'assessore Mauro Febbo, «il compito di ridare slancio all'azienda da troppi mesi bloccata da dissidi interni e soprattutto quello di risolvere le tantissime problematiche che il mondo imprenditoriale ci chiede a partire dai servizi all'interno delle aree industriali (manutenzione delle infrastrutture), la perimetrazione della Zes e il cablaggio delle aree». L’operazione di ristrutturazione del debito è il primo intervento dei nuovi vertici di Arap, insediatisi il 25 settembre scorso su decreto del presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e composto da Savini (presidente), dalla vice Maria Assunta Iommi e dal consigliere Gianni Cordisco. (c.s.)

