Archeologia, 18 siti a Spoltore

Il patrimonio dei cinque borghi al centro di un incontro sulla promozione turistica
SPOLTORE. Conoscere e valorizzare le bellezze archeologiche di Spoltore per trasformare queste tracce del passato in una preziosa risorsa. È il tema emerso nell’incontro convocato nei giorni scorsi su “Il turismo archeologico nei cinque borghi di Spoltore”. L’iniziativa – promossa dall’amministrazione comunale nell’ambito del progetto Spoltour, con la collaborazione della sede pescarese di Archeoclub d’Italia Onlus – ha avuto un buon riscontro di pubblico.
«Proseguono gli eventi dedicati alla promozione turistica, attraverso la scoperta di importanti testimonianze del nostro passato», ha detto il sindaco Luciano Di Lorito, parlando dei 18 siti archeologici distribuiti su tutto il territorio comunale.
Di particolare rilievo l’antico Ossario, scoperto da pochi mesi nella cripta della chiesa di San Panfilo; le Fornac’ di Santa Teresa, il sito di Montani, in cui sono stati ritrovati reperti di provenienza greca e il sito archeologico di Cavaticchi.
«Questi ritrobamento spiegano perché sviluppare, anche grazie alla preziosa collaborazione delle associazioni coinvolte nel progetto Spoltour, all’Archeoclub, allo Speleo Club, così come alla Protezione Civile e alla Cri di Spoltore, un interesse culturale di turismo correlato, che sappia promuovere in maniera adeguata le nostre bellezze archeologiche attraverso l’amore per la nostra terra», ha proseguoto l’assessora al Turismo, Chiara Trulli, promotrice del progetto Spoltour.
Sulla stessa linea il consigliere, con delega ai Beni Archeologici, Orazio D’Orazio, il quale ha ribadito «l’importanza di scoprire le tracce della nostra memoria».
A sottolineare le potenzialità culturali dei “tesori” sparsi in tutte le frazioni di Spoltore è stato Andrea Staffa, della soprintendenza Beni archeologici di Pescara. Particolare attenzione sulla scoperta e la promozione dei siti è stata mostrata anche da Giulio De Collibus, dell’Archeoclub Pescara.

