Archivio storico, riordino e trasloco entro dicembre

15 Ottobre 2014

POPOLI. Un lavoro specialistico, molto impegnativo e soprattutto meticoloso, quello del riordino del materiale storico dell'archivio comunale, cominciato all'inizio dell'estate e ora in procinto di...

POPOLI. Un lavoro specialistico, molto impegnativo e soprattutto meticoloso, quello del riordino del materiale storico dell'archivio comunale, cominciato all'inizio dell'estate e ora in procinto di essere concluso.

Secondo il programma tracciato dalle archiviste incaricate dall'amministrazione a svolgere questo delicato lavoro, Alessia Santilli e Ada Forese, le operazioni si dovrebbero concludere entro dicembre. «Abbiamo ottenuto» spiega la vice sindaco, assessore alle Politche sociali, Giulia La Capruccia, «un finanziamento regionale per 28 mila euro, finalizzato alla conservazione e valorizzazione di documenti storico-culturali della città e della sua gente. Al momento, si stanno ultimando le operazioni di recupero, riordino e inventario dei documenti esistenti depositati nel vecchio archivio comunale, che risalgono al primi del Novecento e arrivano fino ai nostri giorni».

La novità è che l'archivio potrà essere consultato anche on line. «Pertanto», riprende La Capruccia «ci sarà una seconda fase di informatizzazione del materiale recuperato e riordinato. Questo lavoro» fa notare l'assessore «ha già prodotto frutti rilevanti sulla nostra memoria storica. Si pensi al ritrovamento delle lettere e comunicazioni dei prigionieri di guerra popolesi indirizzate alle famiglie e delle quali non si aveva memoria, materiali al centro di una seguita ed apprezzata mostra la scorsa estate. Altre iniziative di questo tipo potranno essere programmate in relazione al valore delle documentazioni archiviate».

Il nuovo archivio, oltre a essere trasferito dall'attuale sede in un altro edificio da definire, sarà aperto al pubblico e messo a disposizione delle scuole della città e del comprensorio per fornire un servizio utile a chi vuole fare qualsiasi tipo di ricerca per ragioni di conoscenza e di studio. Negli ultimi anni, è invalso l'uso della ricostruzione degli alberi genealogici delle famiglie, soprattutto da parte degli emigrati che tornano nei paesi per la ricerca e la riscoperta delle proprie radici. Sempre più studenti universitari compongono le proprie tesi di laurea sui beni archivistici o sulla storia documentale di avvenimenti che spesso nei carteggi si rivela in maniera inaspettata e sconosciuta.

«Confidiamo che la consultazione, oggi più agevole e più ordinata», osserva La Capruccia, «possa essere utilite a una più ampia utenza che frequenta questo luogo e che da tempo era in attesa di poter avere più facile accessibilità alle documentazioni che, tra l'altro, si trovano in buono stato di conservazione».

Walter Teti

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