Area di risulta, i lavori slittano alla fine del 2022

18 Maggio 2021

Il Comune modifica il piano presentato dalla precedente amministrazione Ridotte le tariffe dei parcheggi, ma tempi più lunghi per avviare la gara d’appalto

PESCARA. Ci vorrà un anno e mezzo, o forse addirittura due, per vedere l’avvio dei lavori nell’area di risulta. A farlo presente è stato ieri il dirigente del Comune alla Mobilità Giuliano Rossi, durante la sua audizione in commissione Vigilanza e controllo, presieduta da Piero Giampietro.
L’audizione del tecnico dell’ente è servita per fare il punto della situazione sulla riqualificazione dell’ex stazione centrale, il più importante intervento degli ultimi decenni. Rossi ha spiegato che, a causa di una modifica al progetto lasciato in eredità dalla precedente amministrazione comunale, i tempi per l’avvio dei lavori sono destinati ad essere più lunghi del previsto. «Dopo aver completato le modifiche al progetto», ha spiegato il dirigente, «si dovrà avviare una gara europea per la scelta del privato che dovrà realizzare l’intervento. Dopodiché si dovranno attendere i tempi per l’elaborazione dei progetti definitivo ed esecutivo e poi l’apertura del cantiere. Penso che i lavori potranno partire tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023».
Nel frattempo, stanno per essere completate le modifiche al progetto preliminare, che non necessita di essere sottoposto alla procedura di Valutazione di impatto ambientale. Tra le correzioni apportate, quelle di una riduzione del 15-20 per cento delle tariffe orarie e giornaliere dei parcheggi indicate dalla precedente amministrazione. Tariffe che avevano scatenato una valanga di proteste per gli aumenti previsti rispetto ai prezzi attuali.
Inoltre, è stata anche ridotta la durata della concessione, ossia il tempo di affidamento della gestione dei parcheggi dell’area di risulta e del centro al privato, che passa da 20 anni a 17.
Il resto del progetto dovrebbe ricalcare più o meno quello precedente. I lavori cominceranno con la realizzazione di due silos a nord e a sud ognuno con 900 posti auto, parcheggi interrati per 600 posti, un parco centrale attrezzato di 7 ettari.
Un commento è arrivato da Giampietro. «Speriamo che la delibera contenente il progetto sia diversa», ha affermato, «sarebbe una beffa se si scoprisse che Pescara deve aspettare due anni per l’apertura del cantiere solo per risparmiare pochi centesimi sul costo dei parcheggi e veder ridurre di due anni la durata della concessione».
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