Area di risulta, il piano promosso dai ciclisti

13 Novembre 2018

L’associazione Fiab favorevole ai progetti del parco centrale e ai parcheggi, ma dà alcuni suggerimenti

PESCARA. Dopo tanti no, da parte dei commercianti e di altre associazioni e comitati cittadini, arrivano finalmente dei sì al progetto presentato dall’amministrazione comunale per la riqualificazione delle aree di risulta. A pronunciarlo è l’associazione Fiab Pescarabici, presieduta da Filippo Catania, ma con alcune indicazioni.
«In un contesto in cui si sentono urlare continuamente proclami di chi continua a dire sempre no, ancorato ad un passato grigio e sclerotizzato ed in cui, fino ad oggi, ogni angolo della città della città è stato cementificato e predato dalle automobili», si legge in una nota dell’associazione, «noi vogliamo guardare ad un futuro diverso in cui si restituisca lo spazio pubblico ai cittadini. Siamo quelli della ri-generazione prossima, quelli che vogliono cambiare rotta e iniziare a dire qualche sì, pronti a misurarci contro chi vorrà continuare pervicacemente e pericolosamente a dire no».
«Sì», dice la Fiab, «alla bonifica dell’area con un grande progetto di forestazione urbana, paesaggisticamente vario, con vegetazione endemica e con spazi lacuali per l’avifauna, non recintato, accessibile e permeabile al transito ciclopedonale, per il miglioramento delle condizioni microclimatiche della città, per l’abbattimento degli inquinanti e la restituzione di ossigeno, che sia occasione di contaminazione delle aree limitrofe e la cui manutenzione ordinaria diventi grande opportunità occupazionale».
«Sì», prosegue la nota, «alla delocalizzazione all’aeroporto del terminal bus extraurbani, con una navetta ferroviaria collegata a Pescara e Chieti, alla realizzazione di uno smart hub prossimale alla stazione per il solo transito con fermate degli autobus urbani e suburbani. E sì ai capolinea degli autobus urbani e suburbani in zone distali dalla stazione».
E ancora: «Sì ai parcheggi a silos, ma temporanei e fisicamente removibili, e alla riduzione dei parcheggi circostanti nella misura corrispondente alla loro saturazione. Sì ad un ampio viale di attraversamento ciclabile dell’area, con raccordi ciclabili con la stazione e il centro città, alla ciclostazione e agli stalli diffusi per biciclette, con infrastrutture leggere di informazione e socializzazione e arredi per lo svago e il tempo libero. Sì alla ricucitura del parco centrale con il suo intorno residenziale e commerciale, in particolare con lo spazio retrostante la stazione e la riqualificazione sostenibile di via Ferrari, con misure di sostegno al centro commerciale naturale circostante e già esistente, anche attraverso interventi a favore della micro logistica elettrica commerciale e passeggeri».
Infine: «Sì al centro commerciale naturale centrale, già costituito da una rete commerciale viva, che possa sostenersi con un solido piano marketing territoriale elaborato congiuntamente e velocemente dalle componenti interessate insieme all'amministrazione comunale».
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