Area di risulta, il piano va avanti La bonifica partirà entro l’estate

Il progetto di riqualificazione non si è fermato nonostante l’inchiesta che ha travolto il Comune Il dirigente Rossi in commissione ha annunciato l’avvio delle procedure per cominciare i primi lavori
PESCARA. L’inchiesta, che ha travolto il Comune e che ha portato all’arresto del dirigente ai Lavori pubblici Fabrizio Trisi, ha bloccato decine di opere in partenza nei prossimi mesi. Ma non la riqualificazione dell’area di risulta. La conferma è arrivata ieri mattina, durante la seduta della commissione Lavori pubblici, presieduta da Massimo Pastore, con la partecipazione del dirigente Giuliano Rossi. Proprio quest’ultimo ha annunciato l’avvio dei procedure per far partire la bonifica entro questa estate.
SI ACCELERA «Presenteremo un emendamento al Documento unico di programmazione», ha rivelato Pastore, «per far partire al più presto la bonifica». Per questo motivo, il dirigente incaricato di seguire il progetto per l’area di risulta, Giuliano Rossi, lo stesso che ora ha preso il posto di Trisi, sta accelerando le procedure per cominciare subito i primi lavori. Innanzitutto, si dovrà avviare una gara per affidare la progettazione definitiva della bonifica a un’impresa specializzata. «Si partirà dalla parte sud dell’area di risulta», ha affermato Pastore. Bonifica, del resto, indispensabile perché nel terreno, durante gli esami di caratterizzazione effettuati nei mesi scorsi, sono state trovate delle sostanze chimiche riconducibili alla presenza in passato di treni e locomotive. Per ripulire alcune porzioni dell’area di risulta, l’amministrazione comunale ha stanziato 2.800.000 euro.
I LAVORI La bonifica dovrebbe durare alcuni mesi. Nel frattempo, si potrà cominciare a pensare alla progettazione definitiva della riqualificazione dell’area di risulta. Secondo le previsioni dell’amministrazione comunale, i primi lavori potrebbero partire entro febbraio-marzo dell’anno prossimo.
LA PROGETTAZIONE Il progetto dovrà prevedere un grande parco urbano a servizio della città e dell’area vasta; una strada di attraversamento; un terminal per i bus urbani ed extraurbani; un parcheggio multipiano a silos da realizzare nella parte sud dell’area di risulta; un ampio spazio pubblico a completamento della sequenza di piazze già presenti lungo l’asse mare-monti; i manufatti e relative aree pertinenziali a servizio delle attività del nuovo parco urbano; una pista ciclabili a completamento della rete esistente. Da ricordare, inoltre, che nella porzione nord-est dell’area di risulta verrà realizzata la nuova sede della Regione che occuperà complessivamente uno spazio di 10.000 metri quadrati. Costerà oltre 48.000.000 di euro.
Entrando nel dettaglio, per realizzare il parco centrale si dovrà prevedere al recupero di un’ampia superficie di terreno di 6,7 ettari attualmente asfaltata e destinata a parcheggio. La spesa prevista è di 3.335.000 euro. Invece, il silos per i parcheggi costerà 8.100.000 euro; i parcheggi a raso e il terminal degli autobus, 1.914.000 euro. «Le fasi di cantiere», spiega un documento del Comune, «avranno una durata complessiva di circa tre anni. Si prevede che i primi 12 mesi vengano utilizzati per la realizzazione della nuova strada e la bonifica dei terreni interessati. I successivi 15 per la realizzazione del parcheggio multipiano, mentre la costruzione del parcheggio, insieme alla bonifica ambientale di tutte le restanti parti dell’area su cui sorgerà il parco, è prevista in 9 mesi».
Durante la fase di cantiere, la gestione del traffico sarà gestita di pari passo alla realizzazione del progetto. Ad esempio, per la costruzione della nuova strada, verrà esclusa la viabilità in via Bassani e Pavone che verrà trasferita su via Ferrari. «Invece», precisa il documento, «i raccordi con la viabilità esistente all’altezza di via Teramo e di via Michelangelo non subiranno particolari riduzioni della loro operatività».

