Area di risulta, incarico per un nuovo piano

23 Ottobre 2020

Il Comune affida a un esperto la redazione di un progetto per realizzare il parco centrale e i parcheggi

PESCARA. Riparte l’iter per la riqualificazione dell’area di risulta dopo la pausa estiva. Martedì scorso, l’amministrazione comunale ha affidato l’incarico a un esperto per la redazione di uno studio preliminare ambientale propedeutico all’avvio dell’intervento.
Si tratta di Chiara Camaioni, iscritta all’Ordine degli architetti della provincia di Ascoli Piceno. Il compenso previsto è di 1.560 euro. La professionista dovrà elaborare uno studio per la verifica di assoggettabilità alla Valutazione di impatto ambientale delle opere da realizzare. Più precisamente, all’architetto viene richiesto di fare un nuovo piano tenendo conto di alcune modifiche indicate dall’amministrazione comunale al progetto lasciato in eredità dalla precedente giunta di centrosinistra. Ossia, l’eliminazione dell’edificio nord, con uffici, residenze e locali commerciali; una nuova destinazione dell’area di 2mila metri quadrati destinata alla realizzazione dell’edificio; la rimodulazione dei parcheggi nei silos con un aumento di 300 posti auto a rotazione e la realizzazione di 100 box per le auto.
In questo modo, il progetto dovrà prevedere un terminal bus, parcheggi con 2.500 posti auto a rotazione e 500 posti pertinenziali, un parco pubblico attrezzato, spazi polifunzionali di interesse nazionale con destinazione d’uso ludico-turistico, culturale, nonché dei servizi per la fruibilità della stazione ferroviaria.
All’architetto sono stati concessi dieci giorni di tempo per elaborare lo studio. La penale indicata nel contratto, in caso di ritardo, è di uno per mille da sottrarre all’importo concordato.
Con la redazione del nuovo piano, si fa dunque un altro passo in avanti per arrivare alla riqualificazione dell’area di risulta attesa da circa 30 anni. Nel luglio scorso, il sindaco Carlo Masci aveva portato in consiglio comunale lo studio tecnico-economico per l’approvazione. «Ci troviamo nelle condizioni di vincere una scommessa», aveva detto Masci in quell’occasione, «vale a dire di recuperare al servizio della città la zona strategica più importante per il futuro di Pescara, sulla quale tante amministrazioni si sono arenate proprio per la complessità della realizzazione del progetto che, quindi, non ha mai visto la luce. Dopo un anno di approfondimento e di studio, presentiamo in consiglio la delibera con lo studio di fattibilità tecnica ed economica». (a.ben.)
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