Area di risulta, tornano i parcheggiatori abusivi

30 Luglio 2020

PESCARA. Torna il doppio pedaggio sulle aree di risulta. Dopo una mini-tregua concessa dal Covid-19 che, di fatto, ha svuotato per tre mesi l’area di sosta, sono tornati, infatti, da qualche giorno i...

PESCARA. Torna il doppio pedaggio sulle aree di risulta. Dopo una mini-tregua concessa dal Covid-19 che, di fatto, ha svuotato per tre mesi l’area di sosta, sono tornati, infatti, da qualche giorno i parcheggiatori abusivi, che assillano gli automobilisti i quali, dopo aver pagato il ticket regolare alla Pescara Multiservice, sono costretti a sganciare altri spiccioli. E su chi si rifiuta, piovono insulti, in italiano o in lingua straniera, accompagnati da gesti inequivocabili, specie se il malcapitato è una donna.
La denuncia è del consigliere comunale di Forza Italia Alessio Di Pasquale, raggiunto dalle segnalazioni dei cittadini. «È evidente che parliamo di una situazione intollerabile con soggetti che non temono neanche la presenza a due passi del presidio della polizia municipale, allestito negli spazi degli ex silos dell’acqua. Chiediamo a questo punto al sindaco Masci di portare il problema al tavolo prefettizio per l’ordine pubblico e la sicurezza, che da lunedì, peraltro, vedrà anche insediarsi il neo-prefetto, per sollecitare controlli serrati da parte anche delle altre forze di polizia, in supporto ai nostri vigili urbani, specie nelle ore serali. Chiederò inoltre la convocazione di una seduta della Commissione sicurezza del collega Armando Foschi e un sopralluogo sul posto per renderci conto personalmente di quanto denunciano ogni giorno centinaia di automobilisti. Non pensavamo di aver debellato il fenomeno del parcheggiatore abusivo, ma certamente l’emergenza Covid-19 aveva allentato, se non addirittura, eliminato la presenza fissa di decine e decine di abusivi a fare la questua tra le auto lasciate negli stalli delle aree di risulta. Entrati nella Fase 3 dell’emergenza, riaperti negozi e luoghi di lavoro, tornati gli automobilisti, sono tornati anche loro, fra l’altro senza indossare la mascherina né osservare le altre prescrizioni anti-Covid-19».