Area di risulta, via ai lavori entro l’estate

13 Dicembre 2018

Il Comune accelera l’iter per la riqualificazione dei 13 ettari, spunta l’ipotesi di trasferire la stazione dei bus all’aeroporto

PESCARA. L’amministrazione comunale mette il turbo per la riqualificazione delle aree di risulta. Dopo l’adozione, martedì scorso in consiglio, della delibera contenente il progetto preliminare e lo studio di fattibilità, ora l’iter dovrebbe essere molto più veloce. L’obiettivo è quello di arrivare entro il prossimo maggio, cioè prima della fine della consiliatura e prima delle elezioni comunali, a firmare il contratto con il privato che dovrà realizzare le opere. Così, i primi lavori potrebbero partire in estate.
Il sindaco Marco Alessandrini e il suo vice Antonio Blasioli sono convinti di poterci riuscire. Lo hanno detto ieri in una conferenza stampa, cui erano presenti anche i consiglieri Ivano Martelli, Emilio Longhi, Carlo Gaspari, Tiziana Di Giampietro e Maria Ida D’Antonio. «Il compito della politica per l’area di risulta era quello di offrire soluzioni ai problemi che si trascinano da quarant’anni», ha commentato Alessandrini, «noi abbiamo lavorato in questa consiliatura per sistemare i 13 ettari, non a chiacchiere da bar, ma con uno studio che proietta Pescara verso il futuro».
Blasioli ha fornito persino una sorta di cronoprogramma. «La delibera», ha spiegato, «andrà collazionata a giorni, pubblicata per dieci giorni affinché diventi esecutiva, visto che ieri (martedì, ndr) in consiglio mancavano i 17 voti per l’immediata esecutività. Poi, ci saranno 15 giorni per raccogliere le osservazioni, che dovranno essere non sul progetto ancora da redigere, ma sulla variante urbanistica». «Il tutto», ha aggiunto, «sarà poi vagliato dagli uffici comunali e l’obiettivo è di tornare in aula per l’approvazione definitiva della delibera per fine gennaio».
L’iter non terminerà qui. «All’approvazione», ha affermato Blasioli, «seguirà la pubblicazione del bando per quattro mesi. È un termine lungo, perché per la prima volta con l’appalto in concessione arriverà un progetto dettagliato e, per la prima volta, vedremo come cambierà l’area di risulta. L’intenzione è di concludere le procedure a maggio». Un altro passaggio importante sarà lo storno dei 4,5 milioni di euro, destinati inizialmente al completamento del Museo del mare, per realizzare la struttura culturale nell’area di risulta. «Trascorsi i dieci giorni per l’esecutività della delibera», ha avvertito il vice sindaco, «scriveremo alla Regione per lo spostamento delle risorse del Masterplan sul polo culturale. Questo per fare in modo che a gennaio si ragioni insieme alle associazioni di categoria su quale edificio culturale realizzare, per arrivare tra febbraio e marzo a una scelta condivisa. Un museo per bambini, un palaeventi, una mediateca, un auditorium: lo decideremo». «Per realizzare questo», ha precisato, «servirà un’altra variante urbanistica e un nuovo passaggio in consiglio con una seconda delibera». Il vice sindaco ha infine ricordato la recente proposta di Federalberghi di spostare il terminal dei bus dall’area di risulta all’aeroporto. «Questa soluzione, da valutare, ci consentirebbe di realizzare un numero maggiore di posti auto nell’area di risulta», ha concluso.
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