Area più estesa per il sito di Piano d’Orta

3 Febbraio 2018

Bolognano, territorio da bonificare più ampio: inserita anche la parte dello stabilimento finora esclusa

BOLOGNANO. Il sito nazionale di bonifica di Piano d'Orta, a Bolognano, avrà una nuova riperimetrazione. È una delle risultanze emerse ieri dall'incontro avvenuto nella sede della Regione, convocato per definire gli aspetti delle operazioni di bonifica del sito: hanno partecipato, oltre alla Regione, l'Arta, la Asl, il Comune di Bolognano, la Provincia e la Stazione ornitologica abruzzese (Soa), che già a maggio aveva sollevato la questione della modifica della perimetrazione ritenuta parziale dalla stessa Soa.
L'estensione dell'area dovrà inglobare tutta la restante parte dello stabilimento rimasta fuori nel 2008, nonché una piccola area limitrofa dove l'Arta ha recentemente ha rintracciato rifiuti.
In una superficie di contorno all'ex area industriale si procederà invece con un’attività di pre-caratterizzazione per valutare l'eventuale presenza di altre situazioni di contaminazione.
Altro risultato di rilevante importanza, ottenuto anche grazie al lavoro della Soa, l'ordinanza emessa della Provincia nei confronti di Edison che viene individuata come responsabile delle attività di bonifica anche per le aree della ex Montecatini, dove oggi si trovano scorie di lavorazioni (ceneri di pirite) che sono classificate rifiuti speciali pericolosi.
«Si tratta», spiega Augusto De Sanctis presidente Soa, «della seconda ordinanza, dopo quella del 2015, che aveva interessato le aree interne al Sin oggetto di sequestro nel 2007. Il ruolo della Soa è stato centrale nell'avvio di questo procedimento come riconosce in più punti del documento la stessa Provincia».
Il tavolo di lavoro ha affrontato anche le problematiche legate ad alcune criticità procedurali che rischiano di ritardare o fermare le attività di messa in sicurezza e bonifica, «come ad esempio», afferma De Santis, «sta avvenendo per la vicenda dell'abbattimento/messa in sicurezza degli edifici industriali, dove si registra un forte contrasto tra proprietario non responsabile, la Moligean srl, ed Edison».
Altro tema centrale la caratterizzazione delle aree pubbliche lungo l'asta fluviale del Pescara. Su questi argomenti è stata prospettata la possibilità di utilizzare risorse economiche pubbliche derivanti da risparmi e spese non ancora sostenute per le quali si potrebbe ipotizzare una diversa allocazione.
«Ovviamente», sostiene De Sanctis, «sulla base delle diverse situazioni e una volta accertata la disponibilità dei fondi, si agirà eventualmente in rivalsa e danno rispetto ai responsabili inadempienti». Intanto, il ministero dell'Ambiente ha informato di aver convocato per il 28 marzo prossimo una conferenza dei servizi per la valutazione dell'intervento «Progetto operativo di bonifica e Piano di rimozione rifiuti Area Tre Monti» di Bussi depositato da Edison il 31 gennaio scorso.
Walter Teti
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