Aree di risulta, Italia nostra boccia il piano

Oggi riparte l’esame in consiglio comunale. Sclocco e Frattarelli: «No all’intervento affidato ai privati»
PESCARA. Italia nostra boccia il progetto di riqualificazione per le aree di risulta. Lo fa con un documento firmato dal direttivo della sezione Gorgoni dell’associazione. «Dobbiamo riconfermare», si legge, «il giudizio critico verso la proposta in campo, espresso in pubblici dibattiti e in una circostanziata osservazione: la sua sostanziale estraneità ad una riflessione di tipo territoriale (perché a quella scala si pone la sfida progettuale) sul tipo di mobilità che si vuole adottare per decongestionare le aree centrali, sul sistema del verde urbano, sul modello della città policentrica, sulla necessità di coinvolgere i tessuti degradati nel processo di riqualificazione, ribaltando verso ovest effetti di centralità». «Oggi, in luogo di una sua nuova impostazione (che da una nuova amministrazione ci si sarebbe attesi)», prosegue Italia nostra, «leggiamo di correzioni al medesimo schema. Correzioni che, dalle anticipazioni di stampa, ne accentuano i difetti. In primo luogo l’aumento consistente dei parcheggi a silos; essi, se in parte ridurrebbero la previsione di residenze (così si annuncia), aumenterebbero i fattori di attrazione del traffico nell’area. Resta indefinito, ancora, il servizio a scala urbana (teatro, biblioteca, o altro?) come se fosse ininfluente per la progettazione. Si prevede una provvista finanziaria pubblica ragguardevole che consentirebbe una progettazione di grande respiro, proiettata nel futuro della città in termini di maggiore lungimiranza, Progettazione che si misuri anche con i fenomeni di cambiamento climatico. La realizzazione delle opere annunciate rischia invece di comprometterne la possibilità. Crediamo che i consiglieri comunali, che voteranno, e la cittadinanza che esprime da tanto tempo le sue aspettative, debbano esserne consapevoli».
Intanto i consiglieri della lista Sclocco sindaco, Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli, hanno annunciato che presenteranno oggi una mozione in aula per impegnare «il sindaco ad interloquire con Cassa depositi e prestiti per capire se ci sono i margini, affinché il Comune possa riuscire realizzare e gestire i lavori senza l’intervento di un soggetto privato che costruisca prima e gestisca poi i parcheggi». I consiglieri sostengono che la realizzazione e la gestione dell’area di risulta debbano rimanere in mano pubblica.
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