Aree di risulta, la spesa scende a 47 milioni

4 Febbraio 2018

La giunta rivede il piano finanziario dell’intervento e lo taglia di un terzo. Civitarese: «L’operazione era troppo costosa»

PESCARA. Scende da 74,6 milioni di euro iniziali a circa 47,5, al netto dell’Iva, la spesa prevista per l’intera riqualificazione delle aree di risulta. L’amministrazione comunale ha rivisto il piano finanziario riducendo alcuni costi. «Abbiamo ridotto alcune voci, perché la spesa iniziale era troppo alta», ha rivelato l’assessore all’urbanistica Stefano Civitarese.
Il piano finanziario fa parte dei documenti contenuti nel progetto di fattibilità approvato giovedì scorso dalla giunta. Progetto che nei prossimi giorni dovrebbe approdare anche in consiglio comunale. Nell’apposita delibera, tuttavia, viene indicato come importo complessivo dell’intervento la cifra di 159 milioni, di cui 147 milioni da finanziare con entrate derivanti da capitale privato, mentre 12 milioni sono i fondi già messi a disposizione della Regione con il suo Masterplan. Ma ieri l’assessore ha spiegato che la cifra indicata di 159 milioni si riferisce alla movimentazione che si svilupperà nell’arco dei prossimi vent’anni con questo tipo di investimento.
Fatto sta che il progetto ora appare lievemente ridimensionato rispetto al passato. Ad esempio, cambia il numero dei posti auto. Quelli interrati scendono da 500 a 400, mentre i posteggi nei silos salgono da 1.500 a 1.600, di cui 700 stalli a sud e 900 a nord. Quelli a raso saranno, invece, 998. È cambiata anche la dimensione del parco centrale che non sarà più di quattro ettari e mezzo, ma di cinque. Poi, sono stati rivisti altri interventi. Da qui, la modifica dei costi. «Alla luce delle analisi precedentemente svolte», spiega il piano finanziario approvato, «in ultima istanza è stato formulato uno scenario progettuale che prevede una riduzione significativa dell’investimento, rispetto alle ipotesi inizialmente previste, che si attesta su un valore pari a 47,5 milioni di euro, al netto dell’Iva».
Dunque, 12 milioni sono stati già stanziati dalla Regione, gli altri 35,5 dovrebbero metterli i privati che verranno individuati tramite un bando pubblico a livello europeo. «Lo scenario proposto», si fa presente nel piano finanziario, «comporta, in una logica di partenariato pubblico-privato, il trasferimento in capo al soggetto privato attuatore dei rischi associati alla progettazione, alla costruzione, alla gestione dei parcheggi (area di risulta e quadrilatero) e alla commercializzazione dei spazi immobiliari».
In pratica il privato, che si impegnerà a realizzare le opere previste, riceverà in cambio la gestione dei parcheggi a pagamento nelle aree di risulta e in tutto il quadrilatero del centro e potrà vendere o affittare appartamenti e negozi realizzati nei due edifici previsti ai lati delle aree di risulta. Tutto questo per ammortizzare l’investimento.
In particolare, l’ipotesi progettuale prevede la realizzazione di alcune strutture pubbliche, ossia strade, terminal degli autobus urbani ed extraurbani, verde, arredo urbano, per 8,8 milioni di euro; parcheggi in struttura, di cui uno interrato, per 23 milioni; spazi a destinazione residenziale e commerciale, per 6,6 milioni; spese tecniche, eventuali imprevisti e oneri accessori, per 5 milioni.
Secondo i tecnici, il progetto di riqualificazione dell’area di risulta è scomponibile in tre macro categorie: la riqualificazione del piazzale; la realizzazione dei parcheggi a silos con annessa gestione della sosta a raso; la componente immobiliare rappresentata dai lotti di edilizia privata e dai padiglioni del parco commerciale.
L’intervento, quindi, prevede l’espletamento di una procedura di evidenza pubblica per l’affidamento al privato, o ai privati, della concessione che avrà una durata di 20 anni ulteriori, rispetto ai tre anni previsti per la realizzazione dell’intervento.
Realizzare l’intero progetto nell’arco dei tre anni costerà dunque 47,5 milioni, cioè 52,6 milioni con l’Iva.
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