Aree di risulta, via libera al progetto da 56 milioni

Ieri l’ok della giunta, ora manca il passaggio in Consiglio. Poi il bando europeo Masci: «Dopo decenni di promesse e dietro front ci sono le basi per un sogno»
PESCARA. Il via libera è arrivato ieri pomeriggio, da parte della giunta comunale. Per il sindaco Carlo Masci e per i suoi assessori quello pronunciato ieri è stato un «sì» cruciale. Perché l’esecutivo ha approvato gli elaborati tecnici del progetto di riqualificazione delle aree di risulta della ex stazione centrale di Pescara. Un intervento, spiegano dal Comune, che presenta un quadro economico complessivo da 56 milioni di euro, ripartito nella realizzazione di opere in diversi ambiti. E cioè sono previsti un grande parco centrale da 66mila metri quadrati, il secondo più grande del capoluogo dopo la pineta dannunziana, con fontane ed elementi di pregio per l’arredo urbano, e poi parcheggi a silos di qualità urbanistica ed edilizia e un parcheggio interrato, per una dotazione di circa 2.500 posti auto per la sosta, oltre a un’area commerciale e residenziale. Poi, ancora, un nuovo terminal bus.
L’annuncio dell’approvazione è arrivato dal sindaco che ha comunicato, «con orgoglio» l’ok all’ultimo «atto di natura politica della procedura riguardante le aree di risulta. Tra qualche giorno, dopo il passaggio in consiglio comunale per l’aggiornamento del Dup, sarà pubblicato il bando di gara europeo e da quel momento gli operatori economici interessati avranno sei mesi di tempo per partecipare, presentando quindi i progetti definitivi».
Masci e la giunta approfondiranno oggi, in conferenza stampa, i contenuti del progetto che l’amministrazione intende realizzate ma già ieri ha commentato che si tratta di «un grande giorno per tutti i pescaresi, perché finalmente, dopo decenni di promesse e dietro-front, abbiamo posto le basi ultimative per portare fino in fondo un grande sogno». Masci sottolinea che sarà «vitalizzato il cuore cittadino, rendendolo più vivibile, attrattivo e capace di accogliere strutture all’avanguardia e moderni servizi per il trasporto e la mobilità green».
La soddisfazione di Masci nasce dal fatto che era il 1987 quando si fermò l’ultimo treno dinanzi alle pensiline del vecchio scalo ferroviario di Pescara, ricordano dal Comune annunciando il via libera di ieri in giunta. «Da allora sono passati 34 anni», si legge in una nota di Palazzo di città in cui si parla dell’approvazione della «delibera di straordinaria rilevanza storica per la città» che riguarda la trasformazione di una parte centralissima di Pescara.
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