Aria cattiva dopo il rogo Inviato un esposto alla Asl

I residenti del Colle della Giovane lamentano problemi a occhi, naso e gola Preoccupazione soprattutto per i bambini e gli anziani con problemi respiratori
MONTESILVANO. Aria irrespirabile che fa lacrimare gli occhi, secca la gola e brucia le narici. Dopo la grande paura delle fiamme, arriva il forte disagio legato all’ambiente completamente bruciato per i residenti della zona collinare interessata da un rogo di vaste dimensioni lo scorso 30 giugno. Ormai quasi un mese fa, infatti, per una notte intera le fiamme hanno inghiottito ettari ed ettari di bosco sul Colle della Giovane, minacciando le abitazioni e rendendo necessario anche lo sgombero di alcune famiglie. Nonostante il lungo periodo trascorso, tuttavia, ancora oggi ciò che resta a terra di quell’incendio rende difficile la vita dei residenti.
Molte persone che abitano a poche centinaia di metri dal luogo interessato dal rogo, infatti, sono costrette a trascorrere intere giornate estive con le finestre chiuse, per evitare che polvere e odore acre di bruciato possano entrare in casa e creare problemi di respirazione. A farne le spese, ovviamente, sono le categorie più fragili, come i bambini, gli anziani e le persone che già soffrono di problemi respiratori. La preoccupazione dei residenti è che oltre al disagio temporaneo, respirare quell'aria insalubre e pungente possa rappresentare anche un rischio per la salute in futuro. A raccogliere il grido d’allarme dei residenti è Gianni Scaburri che, in qualità di presidente dell'associazione culturale Club Giamel, ha presentato un esposto alla Asl per chiedere un rapido intervento. «I problemi riguardano le persone che vivono a ridosso di quell’area», scrive Scaburri in una lettera indirizzata a vari dirigenti e settori dell’Azienda sanitaria locale di Pescara, «in special modo le persone asmatiche che, dopo che il boschetto è andato a fuoco, non riescono più a dormire per la puzza che tale incendio ha sprigionato in tutta l'area. Probabilmente sarà una reazione naturale, di fatto però nessun organo, né politico né tecnico, sembra voler intervenire». Scaburri riferisce addirittura di persone che per riuscire a respirare, di notte scendono dalla collina verso il mare. Per questo il presidente dell’associazione e, soprattutto, i residenti interessati sollecitano un rapido intervento della Asl, quanto meno per certificare che l’aria che respirano, seppur dal cattivo odore, non sia pericolosa per la propria salute.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

