Aric, la battaglia dei 5 Stelle contro le tre nuove nomine

10 Ottobre 2019

PESCARA. «Ancora un aumento di costi in casa Aric, l’agenzia regionale per l’informatica e la committenza. Il presidente Marco Marsilio, dopo aver aggiunto il compenso per il commissario Aric pari al...

PESCARA. «Ancora un aumento di costi in casa Aric, l’agenzia regionale per l’informatica e la committenza. Il presidente Marco Marsilio, dopo aver aggiunto il compenso per il commissario Aric pari al 50 per cento di quello previsto per il direttore generale (ricordiamo che prima la mansione era svolta da un dirigente interno alla struttura senza costi aggiuntivi per l’ente), istituisce non uno ma ben due sub commissari, che questa volta dovrebbero essere retribuiti con il 40 per cento del compenso previsto per il direttore generale. Questo ennesimo ruolo a pagamento è stato sancito con la delibera di giunta del 4 ottobre».
L’affondo politico è del vice presidente del Consiglio Regionale, Domenico Pettinari. «Il centro destra continua ad aumentare gli stipendi dei dirigenti e dove non esistevano compensi addirittura li crea aggiungendo ben tre ruoli a pagamento, come nel caso Aric. L’azienda», afferma il 5 Stelle, «si dovrebbe occupare dell’informatica e della committenza, ovvero dovrebbe svolgere anche la funzione di centrale unica per l’acquisto di Regione Abruzzo, un ruolo chiave per ottenere sostanziali risparmi di soldi pubblici. Ma invece di renderla operativa al 100% si pensa prima di tutto a stabilire quante poltrone dovranno essere pagate in caso di assenza del dirigente».
«L’Aric», continua Pettinari, «se gestita bene, potrebbe far risparmiare molti soldi alla Regione soprattutto per quanto riguarda le centrali uniche di acquisto, per esempio, delle Asl: una centrale d’acquisto che racchiuda gli ordini di tutte e quattro le Asl potrebbe abbattere notevolmente i costi che oggi si affrontano facendo quattro ordini separati per ogni azienda sanitaria. Ma è evidente», conclude l’esponente del M5S, «che le priorità di questa giunta sono altre, dopo il clamoroso e ingiustificato aumento degli stipendi dei direttori generali proprio in ambito sanitario e dopo la creazione della figura del commissario, oggi arrivano anche i sub-commissari. Se non fosse una tragedia per le tasche dei cittadini verrebbe da riderci su!».
La delibera del 4 ottobre, ricordiamo, nomina al vertice dell’Aric l'avvocatessa Daniela Valenza, subentrata all’avvocato Carlo Montanino diventato sub commissario insieme all’informatico Domenico Lilla. (c.s.)