Arrestati dopo la rapina in strada con il coltello

PESCARA. Hanno avvicinato un uomo e gli hanno portato via cellulare e portasigarette in metallo, minacciandolo con un coltello. La fuga è stata immediata ma la polizia, arrivata, poco dopo, ha...
PESCARA. Hanno avvicinato un uomo e gli hanno portato via cellulare e portasigarette in metallo, minacciandolo con un coltello. La fuga è stata immediata ma la polizia, arrivata, poco dopo, ha trovato uno dei due rapinatori e successivamente ha identificato anche l’altro. Era il 9 settembre, quando è successo tutto, dopodiché la coppia è stata denunciata.
Ora però, a meno di una settimana, la coppia è stata arrestata dagli uomini della squadra volante, diretta da Paolo Robustelli, su disposizione del giudice per le indagini preliminari.
I due sono un 34enne tunisino, T.R., e un 23enne spagnolo, A.A.M. (le generalità complete non sono state rese note), entrambi in Italia senza fissa dimora. Sono stati condotti in carcere, a Vasto, per rapina aggravata. Il colpo era avvenuto in via Lago di Capestrano, attorno alle 16,30. Era stata la vittima, nei giorni scorsi, a chiedere aiuto alla polizia subito dopo aver dovuto consegnare cellulare e portasigarette ai due, sotto la minaccia del coltello. Aveva contattato lui il 113, dopo l’assalto improvviso con tanto di arma. Il malcapitato aveva raccontato l’accaduto e descritto i responsabili della rapina ai poliziotti, per agevolarli nella individuazione.
Le ricerche avviate subito avevano permesso di scovare uno dei rapinatori a non molto distanza, nascosto in un canneto nella speranza di non essere visto. Era il 34enne, poi riconosciuto dalla vittima come uno dei due autori dell’assalto, mentre si è arrivati al 23enne grazie all’attività di indagine dei poliziotti, che si è conclusa con l’individuazione fotografica. Considerati i precedenti della coppia e la pericolosità dei due, il giudice ne ha disposto l’arresto e per entrambi si sono aperte le porte del carcere.
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