Arrestato per il rogo del materasso Da mesi minacciava i vicini di casa

7 Ottobre 2020

Preso dai carabinieri 42enne pescarese residente in una palazzina di via Savonarola, a Porta Nuova I condòmini, in costante agitazione al punto da non dormire più, avevano presentato due esposti

PESCARA. Stalking condominiale e incendio. Sono i reati di cui deve rispondere un 42enne pescarese che ha reso la vita impossibile agli inquilini del palazzo in cui vive, in via Savonarola. Ne ha combinate di tutti colori, intimorendo non poco i vicini di casa che sono arrivati a presentare due esposti nei suoi confronti.
E nelle ultime ore si è arrivati al suo arresto, disposto dal giudice per le indagini preliminari, alla luce di quanto accertato dai carabinieri della stazione di Pescara principale, che hanno indagato sul conto dell'uomo.
I militari dell'Arma, coordinati dal capitano Antonio Di Mauro, comandante della compagnia di Pescara, sono intervenuti più volte a casa del 42enne, dopo aver ricevuto le segnalazioni al 112 delle famiglie che vivono nello stesso palazzo. In un paio di mesi, tra agosto e settembre, gli investigatori hanno registrato una serie di condotte persecutorie da parte dell’uomo nei confronti dei condomini.
Da quanto è stato verificato, l’uomo girava negli spazi comuni in condizioni di alterazione psicofisica, probabilmente per l’assunzione di stupefacenti, oppure circolava a torso nudo o con abiti sporchi, anche di sangue, e intimoriva tutti con le sue minacce.
Ha annunciato che avrebbe dato fuoco al palazzo, ha chiesto soldi a chi incontrava sulla sua strada e poi insultava senza motivo chi non gli andava a genio. In base alla ricostruzione dei carabinieri, il 42enne ha anche infastidito le famiglie dello stabile suonando a ripetizione ai campanelli, e ha generato degli incendi che hanno inevitabilmente provocato uno stato d’ansia a tutti i condomini, perché gesti di questo genere avrebbero potuto avere conseguenze gravi nei confronti di tutti gli occupanti il palazzo.
L’ultimo episodio risale al 28 settembre scorso quando il 42enne ha messo fuoco al materasso, nella camera da letto, e si è allontanato da casa. Hanno evitato il peggio i vigili del fuoco, chiamati da una donna che rientrava nel palazzo e ha sentito l'odore di bruciato. I soccorritori sono arrivati in via Savonarola con l’autoscala e sono entrati nell’appartamento da una finestra, spegnendo l’incendio che avrebbe potuto diffondersi anche al resto della casa, se non oltre.
Così, di giorno in giorno, l’agitazione tra i vicini di casa dell’uomo è aumentata, perché si temeva che potesse davvero compiere un gesto sconsiderato e per questo motivo molti hanno perfino rivisto le proprie abitudini, arrivando a non far più giocare i bambini in cortile. Erano “stremati” dai comportamenti di questo vicino, al punto da «non dormire più» la notte e da avere uno stato di «agitazione» costante, al pensiero del pericolo che correvano in quel palazzo di cinque piani che ospita una ventina di famiglie.
«Praticamente siamo in carcere dentro casa nostra», ha detto uno dei condomini segnalando al Centro le condotte assurde del 42enne, sperando in un intervento risolutivo del giudice. E adesso, nei confronti del pescarese di 42 anni sono stati disposti gli arresti domiciliari in una comunità.
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