Arresto cardiaco, ecco come intervenire

21 Giugno 2015

PESCARA. Blsd (Basic life support defibrillation) è la sigla delle manovre da compiere per intervenire in caso di arresto cardiaco. Nell'ambito del piano formativo 2015, il collegio Ipasvi di Pescara...

PESCARA. Blsd (Basic life support defibrillation) è la sigla delle manovre da compiere per intervenire in caso di arresto cardiaco. Nell'ambito del piano formativo 2015, il collegio Ipasvi di Pescara organizza un corso gratuito di Blsd riservato a neolaureati e disoccupati iscritti al collegio. Prevede il rilascio di 12 crediti formativi Ecm e sarà organizzato in quattro edizioni. Le prime due edizioni si svolgeranno entro luglio. La sede di svolgimento del corso è il collegio Ipasvi di piazza Ettore Troilo 23 (tel. 085 4510734 - fax 085-6921167). In ogni edizione verranno inseriti un massimo di 12 partecipanti. Le iscrizioni verranno accettate in base all'ordine di arrivo. Per iscriversi basta inviare una mail all'indirizzo di posta elettronica pescara@ipasvi.it specificando il motivo (corso Blsd), nome, cognome, data di nascita e numero di telefono. Le date di svolgimento del corso saranno rese note al più presto.

L'arresto cardiaco improvviso è un evento che colpisce nel mondo occidentale centinaia di migliaia di persone ogni anno. In Italia (58 milioni di abitanti) c’è un'incidenza di 50 - 60 mila casi ogni anno. Per la maggior parte si tratta di individui in età ancora giovane, spesso ignari dei fattori di rischio da cui sono affetti, dove l'arresto cardiaco è la prima manifestazione di patologie che possono essere curate efficacemente. Il progetto Blsd dell'Ipasvi si propone di diffondere le manovre di Bls e defibrillazione precoce tra tutto il personale infermieristico, nel rispetto della normativa in vigore. Il supporto di base delle funzioni vitali (Blsd) consiste nelle procedure di rianimazione cardiopolmonare necessarie per soccorrere un paziente che ha perso coscienza, ha una ostruzione delle vie aeree, si trova in stato di apnea per altri motivi, o è in arresto cardiaco. L'obiettivo è la prevenzione dei danni cerebrali.