Arriva Berlusconi: selfie e festa grande

2 Febbraio 2019

Scatena ovazioni e “aggiusta” gli abiti dei 29 candidati di Forza Italia

PESCARA. Neppure la febbre - annunciata dal mattino tanto da costringerlo a saltare la tappa di Teramo - è riuscito a fermarlo. Silvio Berlusconi riveste ancora una volta i panni del mattatore nella serata di Pescara, protagonista assoluto nel padiglione Becci dell'ex Cofa a sostegno di Marco Marsilio, candidato alla presidenza della Regione con la coalizione di centrodestra.
Arriva accolto come un divo e va via protetto dagli uomini della scorta, costretti a strapparlo dal calore della folla che cerca un saluto, un cenno, un selfie, una stretta di mano. Un'ora e un quarto di comizio, interrotto solo dagli applausi della folla presente e da una bambina che gli si avvicina per regalargli un libro che racconta l'Abruzzo.
Alle 19 spunta dall'entrata posteriore della struttura, eludendo la "guardia" di fotografi e giornalisti, poi corsi in fretta e furia sotto il palco. Lì Berlusconi assapora l'acclamazione dei fedelissimi mischiata con i flash delle macchinette fotografiche e i microfoni allungati dalle braccia di chi fa informazione. Nazario Pagano prova a presentarlo, ma lui lo stoppa, facendo capire di voler godere ancora qualche istante di un'ovazione che fatica a placarsi. Lui, che pochi giorni fa ha festeggiato i 25 anni di Forza Italia, nell'era della comunicazione social, delle dirette, dei post e dei tweet, dimostra ancora di conoscere tutti i segreti della comunicazione. Nulla è lasciato al caso. Quando si comincia è seduto in prima fila, mentre i vertici del partito introducono la serata e Marsilio illustra le sue idee.
Nel frattempo Berlusconi si aggiusta, si tocca i capelli. Si pettina. I fotografi vengono fatti sfilare uno alla volta davanti alla sua postazione, lui li vede e con nonchalance si sposta in modo da mettersi in posa, con delle movenze tanto naturali quanto studiate. In sala ci sono moltissimi giovani, come lo stesso Berlusconi rimarca dopo la sottolineatura del coordinatore regionale di Forza Italia Giovani Alessandro D'Alonzo, a cui l'ex presidente del consiglio riserva due baci sulla guancia come fosse una benedizione. E lo stesso fa con Marsilio non appena quest'ultimo termina il suo intervento. Poi tocca a lui. Sale sul palco e non si ferma più. Tanti i temi toccati, dalla politica regionale a quella nazionale, da quella europea a quella mondiale: il ricordo dei giorni del terremoto del 2009, le promesse e l'impegno a tornare qui una volta al mese in caso di successo del suo candidato.
Quindi, al termine, chiama a raccolta tutti i 29 candidati del partito, insieme ai volti noti presenti in sala, da Carlo Masci a Luigi Albore Mascia, passando dall'ex sindaco di Teramo Maurizio Brucchi (Berlusconi stringe la mano al figlio), Maurizio Gasparri e i molti sindaci presenti. Si fa fotografare con loro, perché ogni tassello dev'essere al proprio posto, mentre qualcuno elude la sorveglianza e ne approfitta per un selfie.
Al limite del maniacale, controlla che la cravatta di ognuno abbia un nodo impeccabile, che il colletto della camicia sia perfettamente piegato, che il bottone sia chiuso. Poi dà l'ok per scattare. Una delegazione venezuelana gli allunga una bandiera, lui la prende e la sventola, come a dire: sono con voi.
Il tempo trascorso insieme non placa la sete dei simpatizzanti, che restano a lungo dietro le transenne solo per vederlo uscire, salire a bordo della sua vettura e andare via, direzione aeroporto, dove un aereo lo aspetta per condurlo nella prossima tappa del viaggio elettorale.
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