Arriva il super commissario per le autostrade abruzzesi

Avrà il compito di velocizzare i lavori per la sicurezza delle 54 gallerie e dei 153 viadotti La nomina spetta a De Micheli: la farà entro il 18 giugno e durerà in carica per tutto il 2025
L’AQUILA. Un commissario straordinario, con procedure speciali, dovrà provvedere all’adeguamento sismico e alla messa in sicurezza delle autostrade Roma-L’Aquila-Teramo (A24) e Torano-Pescara (A25). È quanto prevede l’articolo 206 del decreto Rilancio «al fine di accelerare» i lavori in corso o in programma.
I NUMERI. Le autostrade abruzzesi sono gestite da Strada dei Parchi, azienda della Toto Holding spa, e si estendono per oltre 281 chilometri, attraversando la dorsale appenninica con 54 gallerie (compresa quella del Gran Sasso) e 153 ponti e viadotti. Infrastrutture pesantemente sollecitate dai terremoti del 2009 (L’Aquila), 2016 (Amatrice) e 2017 (Alta Valle dell’Aterno).
LA NOMINA. Il commissario dovrà essere nominato entro il 18 giugno con decreto del presidente del consiglio, Giuseppe Conte, su proposta del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, di concerto col ministero dell’Economia e delle Finanze. Durerà in carica fino al 31 dicembre 2025.
QUALI COMPITI. Stando al decreto Rilancio, il commissario dovrà «stabilire le condizioni per l’effettiva realizzazione dei lavori» e assumerà «ogni determinazione ritenuta necessaria per l’avvio, ovvero la prosecuzione dei lavori, anche sospesi, nella soluzione economicamente più vantaggiosa», provvedendo a «sviluppo, rielaborazione dei progetti non ancora appaltati, anche avvalendosi dei provveditorati interregionali alle opere pubbliche, di istituti universitari, nonché di società di progettazione altamente specializzate nel settore, mediante specifici protocolli operativi».
RIQUALIFICAZIONE. Il commissario, inoltre, entro 30 giorni dalla nomina, definisce «il programma di riqualificazione» di A24 e A25 «comprensivo degli interventi di messa in sicurezza antisismica e all’adeguamento delle norme tecniche tenendo conto della soluzione economicamente più vantaggiosa e individuando eventuali interventi da realizzare da parte del concessionario». Inoltre, il commissario «assume direttamente le funzioni di stazione appaltante e opera in deroga alle disposizioni di legge in materia di contratti pubblici, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione. Nonché dei vincoli inderogabili derivanti dall’appartenenza all’Unione europea». Il concessionario autostradale «prosegue nella gestione ordinaria dell’intera infrastruttura riscuotendo i relativi pedaggi». Per la realizzazione degli interventi «è autorizzata l’apertura di apposita contabilità speciale intestata al commissario straordinaio».
PEZZOPANE: «UNA SVOLTA». La deputata Pd, Stefania Pezzopane, chiarisce che il commissario avrà «poteri uguali a quelli previsti nel decreto Sblocca cantieri». «Questo è un passaggio decisivo», aggiunge, «e spero che la nomina di un commissario metta fine una volta per tutte al caos e ai disagi causati dalla viabilità sotto il traforo del Gran Sasso e lungo le gallerie. Il commissario straordinario, in carica fino al 31 dicembre 2025, avrà ampi poteri per assumere ogni determinazione necessaria per il completamento dei lavori in qualità di stazione appaltante e opere in deroga alle disposizioni di legge in materia di contratti pubblici, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione. Entro 30 giorni dalla nomina, dovrà definire il programma di riqualificazione. Per gli interventi individuati, entro 90 giorni, procede alla definizione del fabbisogno finanziario e al cronoprogramma. Una notizia importante e speciale», conclude la Pezzopane, «indirizzata alla semplificazione e alla considerazione che la messa in sicurezza delle autostrade d’Abruzzo è un’opera strategica. Dopo aver abbattuto gli aumenti autostradali per due anni, andava posto ogni impegno per accelerare gli interventi, che si aggiunge agli altri provvedimenti contenuti nel decreto Rilancio come il superbonus per l’edilizia sostenibile con l’abbattimento del 110%, una misura molto importante per l’Abruzzo, che ha la necessità di mettere in sicurezza antisismica preventiva moltissime abitazioni».
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