Arriva l’elettrodotto gli alberi a rischio taglio

31 Gennaio 2015

Scoppia la protesta a San Giovanni Teatino contro il progetto Terna Spuntano volantini sulle piante: «Ribelliamoci». Oggi assemblea dei residenti

SAN GIOVANNI TEATINO. Arriverà a marzo a Sambuceto il cavo dell’interconnessione elettrica Italia-Montenegro, dopo aver attraversato per 390 chilometri il mare Adriatico, fosso Vallelunga e via Tirino a Pescara. Il cavo correrà, sotto terra, lungo la statale Tiburtina, dalla rotonda dell’aereo, all’altezza dello svincolo della circonvallazione, fino all’Auchan, per poi raggiungere la via Po, davanti all’Ipercoop, da dove si diramerà verso il fiume Pescara e Santa Teresa di Spoltore, per arrivare a Villanova di Cepagatti. Sul ciglio della strada che risale ai tempi degli antichi romani, si prevede l’abbattimento di diversi alberi per poter effettuare lo scavo dove interrare il cavo da 1000 Mw. Cartelli contro il cavo sono già comparsi sugli alberi destinati al taglio.

Per contestare il passaggio dell’elettrodotto si mobilita il comitato No Terna di San Giovanni Teatino, con un’assemblea indetta per oggi, alle 17, nell’auditorium della scuola civica musicale in piazza San Rocco. All’incontro parteciperanno anche gli amministratori comunali, in contrasto a da anni con la Terna. Il sindaco Luciano Marinucci si è pure presentato, in fascia tricolore, nei giorni scorsi sulla spiaggia di Pescara, per protestare contro l’apertura del cantiere. «Dicono che il cavo serva per portarci l’energia di cui l’Abruzzo avrebbe bisogno per crescere», affermano i promotori dell’assemblea, «in realtà, il fabbisogno di energia sta diminuendo costantemente. Nemmeno i Comuni interessati conoscono il progetto per intero».

Infatti, il progetto esecutivo dell’opera non è stato ancora consegnato e non si conosce il preciso tragitto del cavo. A Sambuceto non si sa ancora su quale lato della Tiburtina verrà interrato l’elettrodotto, se dalla parte dell’aeroporto o di fronte, né quanti alberi saranno tagliati. «Noi cittadini ci facciamo tante domande», recita un volantino del comitato No Terna, «cosa avverrà alla viabilità quando inizieranno i lavori? Di quanto si deprezzeranno i terreni, le case, le attività vicine all’elettrodotto? Quali saranno le conseguenze per la salute di chi vive o lavora in zona visto che la stessa Terna prevede una distanza minima di sicurezza? Terna si è rifiutata di spostare il tracciato e non fa un passo indietro. A Terna non interessa dell’opinione o della salute dei cittadini. Se non ci ribelliamo, un altro scempio sarà compiuto».

Una delle battaglie del Comune di San Giovanni Teatino contro Terna verteva appunto sullo spostamento del tracciato dalla Tiburtina, zona ad alta concentrazione di attività e popolazione, alla fascia più vicina all’Asse attrezzato dove non ci sono abitazioni. Una battaglia persa dall’amministrazione, unico Comune a non aver preso soldi a titolo di compensazione per l’impatto ambientale dell’opera.

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