Arriva la legge per salvare il suolo

3 Ottobre 2019

L’ha presentata il presidente del consiglio Sospiri, punta a tutelare l’ambiente

L’AQUILA . Il presidente del consiglio regionale abruzzese, Lorenzo Sospiri ci riprova, e presenta un nuovo progetto di legge per limitare il “consumo” di suolo e valorizzare, invece, le aree agricole.
Si tratta, infatti, di un’iniziativa legislativa che segue quella presentata da Sospiri anche nella scorsa legislatura insieme al collega di Forza Italia, Mauro Febbo, e che non aveva avuto buon esito.
«È un testo che ha l’ambizione di porsi come argine al consumo del suolo», spiega Sospiri, « che è una delle cause di degrado del territorio e dello sviluppo sostenibile. Vogliamo porre le basi e i capisaldi per tutelare l’ambiente, e per raggiungere questi obiettivi puntiamo a perseguire una politica di rigenerazione urbana in termini economici, ambientali e sociali e la definizione dell’utilizzo massimo del suolo agricolo utilizzabile nei prossimi anni, da decidere con procedure che coinvolgano la Regione, le Province e i Comuni».
Nel progetto di legge, continua Sospiri, è stata prevista la realizzazione di un sistema informativo territoriale che avrà il compito di monitorare gli strumenti della pianificazione in merito all’attuazione dei principi previsti nella legge.
«Il sistema», spiega ancora il presidente del consiglio regionale, «sarà alimentato dai dati inviati dai comuni, ai quali si impone il divieto di realizzare su superfici agricole interventi di trasformazione urbanistico-edilizia che non siano funzionali all’attività agricola. Verranno fatti salvi solo gli interventi di opere pubbliche e di interesse pubblico, e le previsioni degli strumenti urbanistici approvati e adottati comunque nelle previsioni dell’utilizzo a saldo zero. Ho chiesto a tutti i capigruppo di firmare il testo e condividere nel merito la proposta legislativa», conclude Sospiri. «Proposta che è stata inviata all’assessore Nicola Campitelli per ricevere il contributo della Giunta regionale. Resto aperto ad accogliere i contributi di tutti coloro che nel condividere l’impianto generale vorranno apportare modifiche e proposte migliorative». (c.s.)