Arriva un agente: scatta il fuggi fuggi degli abusivi

6 Novembre 2018

Rapidi a ripiegare i lenzuoli con la merce, gli irregolari rioccupano i marciapiedi quando le forze dell’ordine si allontanano

PESCARA. Gli ambulanti regolari da una parte, gli irregolari dalla parte opposta. Schiacciati contro il muretto che separa la zona antistadio da viale Marconi. Le parti si guardano in cagnesco, ma si sopportano per non finire a rissa. I nervi sono tesi.
«Vendono merce contraffatta e noi qui, a sudare e pagare le tasse, non è giusto» si sfogano gli ambulanti con le licenze.
I lenzuoli bianchi stesi sui marciapiedi. Sopra i teli sono adagiati giubbotti e borse. Gli abusivi sono una trentina, forse più. Aspettano i clienti, ma restano all’erta. Un “palo” a qualche metro di distanza, tiene le poste. Un gesto, un segno, basta un ’occhiata per avvisarli che la divisa sta arrivando. E, infatti.
L’agente della polizia municipale di turno li avvista, si dirige verso di loro con le mani poggiate sulla pistola nella fondina. Un gesto ripetuto ogni giorno durante i vari pattugliamenti sul territorio. Gli agenti della polizia urbana devono proteggere i cittadini, ma devono difendere anche loro stessi da minacce, intimidazioni, colluttazioni.
Il vigile avanza verso gli ambulanti abusivi. È’ un fuggi fuggi. Rapidissimi ripiegano i lenzuoli con la merce dentro e fuggono con i fagottoni che buttano sulle spalle o tengono in mano. In un attimo si rivedono i marciapiedi. Gli ambulanti irregolari spariscono dietro l’angolo. Ma dura poco. L’agente torna indietro, richiamato dal radiomobile. Solo pochi minuti di tregua, il tempo di ristendere i teli sulle betonelle e tutti tornano in postazione. Avanti così per tutta la mattinata. (c.co.)