Arrivano Asl, Enpa e vigili nessuno porta via i pitbull

Via Notturno, la burocrazia complica il caso dei cani con i padroni in carcere Possono essere trasferiti in una struttura solo dopo la rinuncia dei proprietari
PESCARA. Sul caso dei pitbull Mia e Arturo intervengono Comune, polizia municipale ed Enpa. Vigili e animalisti dell'ente nazionale protezione animali, ieri mattina, hanno effettuato un sopralluogo nella villetta di Colle Pineta dopo le proteste dei residenti di via Notturno e via Lago Isoletta che da circa un mese lamentano questioni di sicurezza e di scarsa igiene degli animali e sollecitato numerosi enti a intervenire, tra cui anche Asl e forze dell'ordine.
Dai rilievi è emerso che nessun ente istituzionale o associazione può prelevare i cani e portarli altrove perché sono animali di proprietà e stazionano nel recinto di una proprietà privata. Solo i padroni dei pitbull, Daniela Lo Russo e Michele Gruosso, madre e figlio in carcere dal 23 luglio per aver tentato di assassinare il marito -patrigno con un anticoagulante, potrebbero cambiare le loro sorti: rinunciandovi. A quel punto le autorità istituzionali potrebbero mettersi in moto per un nuovo affidamento. Attualmente Mia (pare in dolce attesa) e Arturo sono affidati, a seguito di disposizione giudiziaria avvenuta subito dopo l'arresto di Lo Russo e Gruosso, alla fidanzata di quest'ultimo, anche lei presente al sopralluogo ieri mattina. Intanto, l'assessore con delega alla Tutela del mondo animale, Sandra Santavenere, chiarisce la posizione del Comune sulla vicenda: «Il 26 luglio scorso alle ore 9.13 ho ricevuto la segnalazione di Liliana Prosperi», una delle residenti che protestano, «e alle 10.15 avevo già dato mandato alla polizia municipale di attivarsi immediatamente per i sopralluoghi. Lo hanno fatto per ben tre volte, l'ultima stamani (ieri) ma non possiamo fare altro, al momento, che rilevare la situazione, perché i cani sono di proprietà e si trovano all'interno di un'area privata, dove nessuno, neppure il Comune, è autorizzato ad accedere. Auspichiamo che la signora affidataria degli animali comunichi all'autorità giudiziaria l'impossibilità a occuparsi dei due cani: solo a questo punto possiamo valutare la situazione. Restiamo comunque a disposizione della magistratura».
E a Liliana Prosperi ieri il Comune ha fatto sapere che nei giorni scorsi «è stata inviata una lettera a tutti i canili della Provincia come richiesta di accoglimento dei due animali».
Una soluzione caldeggiata da Gianfranco Bellini, guardia zoofila dell'Enpa: «Al sindaco Marco Alessandrini, con cui ho parlato al telefono subito dopo il sopralluogo, ho prospettato l'affidamento dei pitbull a una struttura idonea, ma è necessario che vi sia una rinuncia da parte dei proprietari».
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