Arrivano gli aiuti per gli affitti: le domande entro l’11 gennaio

Stanziati i fondi per gli inquilini in gravi difficoltà che non ce la fanno a versare la pigione di casa Il Comune prevede di erogare fino a 12mila euro a chi è in cassa integrazione o ha perso il lavoro
PESCARA. Dopo i buoni spesa, arrivano altri aiuti per le famiglie che si trovano in gravi difficoltà economiche anche a causa dell’emergenza Covid. Ieri, il Comune ha pubblicato un bando per l’erogazione di contributi fino a 12.000 euro destinati agli inquilini che non riescono a pagare gli affitti di casa. Si tratta dei fondi che il ministero delle Infrastrutture mette a disposizione dei Comuni per assistere i locatari indigenti. A Pescara sono stati assegnati 278.638 euro che serviranno a sanare la cosiddetta morosità incolpevole degli inquilini che abbiano già ricevuto un atto di intimazione di sfratto. Le domande per l’accesso ai contributi dovranno essere presentate al Comune entro il prossimo 11 gennaio. «È un altro segnale», ha commentato l’assessore alle politiche sociali Adelchi Sulpizio, «che questa amministrazione rivolge alle famiglie in difficoltà destinando un sostegno concreto». Ecco un vademecum.
CHI PUÒ OTTENERLI. «Per morosità incolpevole», spiega il Comune, «si intende la situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone di locazione a causa della perdita o della consistente riduzione della capacità reddituale familiare». La perdita o la riduzione del reddito può avvenire per licenziamento, riduzione dell’orario di lavoro, cassa integrazione, mancato rinnovo di contratti a termine, cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate, malattia grave, infortunio o decesso di un componente familiare, utilizzo di una parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche o assistenziali.
ALTRI REQUISITI. Per ottenere gli aiuti, un inquilino deve essere titolare di un contratto di locazione per uso abitativo (non case popolari Ater o del Comune) per immobili non di lusso. Inoltre, deve essere destinatario di un atto di intimazione di sfratto per morosità e avere un reddito Ise non superiore a 35.000 euro, oppure un reddito Isee non superiore a 26.000. Nessun componente del nucleo familiare deve essere proprietario di immobili.
I CONTRIBUTI. Sarà riconosciuto un aiuto fino a 8.000 euro qualora il periodo residuo del contratto non sia inferiore a 2 anni; fino a 6.000, qualora il proprietario consenta il differimento dell’esecuzione del provvedimento; fino a 12.000, per assicurare il versamento di un numero di mensilità relative a un nuovo contratto a canone concordato.
LE DOMANDE. Dovranno essere presentate entro l’11 gennaio tramite pec (protocollo@pec.comune.pescara.it); con raccomandata, all’indirizzo Comune di Pescara, settore Politiche per il cittadino e programmazione sociale, piazza Italia 1; consegnate a mano all’Ufficio protocollo del Comune.
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