Arrivano gli aumenti della Tari: si apre lo scontro in consiglio

13 Giugno 2022

Oggi l’aula vota il Piano finanziario dell’imposta sui rifiuti con costi maggiorati per famiglie e imprese All’ordine del giorno anche il bilancio e le sanzioni per chi non paga passi carrabili e suolo pubblico

PESCARA. Oggi pomeriggio, alle 15,30, tornerà a riunirsi il consiglio comunale per esaminare e votare il Piano economico finanziario della Tari che prevede aumenti delle tariffe da far scattare nel 2023. All’ordine del giorno ci sono anche il bilancio consuntivo e il nuovo Regolamento per le sanzioni da applicare nei confronti di chi non paga il Canone unico patrimoniale per i passi carrabili e per l’occupazione del suolo pubblico con tavolini all’aperto, dehors e ponteggi.
Si preannuncia una seduta infuocata soprattutto per la tassa sui rifiuti. L’opposizione ha espresso alcune critiche in merito agli aumenti delle tariffe che, comunque, verranno applicati a partire dall’anno prossimo. Tuttavia, non verranno presentate richieste di modifica, perché il Piano economico finanziario della Tari, che verrà illustrato dall’assessore ai tributi Eugenio Seccia, non è emendabile. Gli aumenti sono in media tra il 5 e il 6 per cento, rispetto alle tariffe attualmente in vigore, ma in alcuni casi possono arrivare a toccare anche il 20 per cento. Ecco qualche esempio. Una persona single che abita in una casa di 100 metri quadrati quest’anno paga di Tari 133,50 euro, compreso il contributo del 5 per cento da versare alla Provincia. Dal prossimo anno, dovrà versare 161,07 euro, con un aumento di 27,57 euro. Una famiglia di due persone che vive in un’abitazione di 100 metri quadrati quest’anno paga 232,57 euro, dal prossimo 246,43 euro, con una differenza di 13,86 euro.
Modifiche sono previste anche per alcune cosiddette utenze non domestiche, ossia imprese, negozi, bar, ristoranti, alberghi, stabilimenti balneari, uffici, studi professionali. La tariffa totale per i negozi di abbigliamento, calzature, librerie, cartoleria e ferramenta passerà da 5,8288 euro per metro quadrato a 5,9183 euro; per gli stabilimenti, da 4,1753 euro a 4,2850; per gli alberghi con ristorante, da 8,8431 euro a 9,1256. Lieve diminuzione delle tariffe, invece, per i ristoranti, osterie, trattorie, pub e pizzerie, da 19,4383 euro a 19,4342; e per i bar, caffè e pasticcerie, da 16,6572 euro a 16,3968.
Per quanto riguarda, invece, l’approvazione del Regolamento per il Canone unico patrimoniale e del bilancio consuntivo, non dovrebbero esserci particolari problemi.