Arrivano i buoni spesa per i pescaresi in difficoltà

Via libera alle domande: previsti sostegni a circa 700 famiglie fino a 500 euro In settimana il bando, servirà un’autocertificazione per accedere al beneficio
PESCARA. È arrivato il via libera all’erogazione della seconda tranche dei buoni spesa per aiutare le famiglie in difficoltà economiche a causa dell’emergenza Covid. Ieri pomeriggio, la giunta ha approvato la delibera che contiene le norme per procedere all’erogazione delle somme agli aventi diritto e gli importi da assegnare ai cittadini beneficiari. Le regole e le cifre per l’acquisto dei beni alimentari sono più o meno le stesse di quelle stabilite, nell’aprile scorso, per la prima tranche dei buoni spesa. Anche l’importo erogato dallo Stato è lo stesso: 675.000 euro.
LE DOMANDE. Forse giovedì, o comunque entro questa settimana (come hanno assicurato ieri gli assessori alle politiche sociali Adelchi Sulpizio e all’ascolto del disagio sociale Nicoletta Di Nisio), dovrebbe essere pubblicato il bando. Per questo, ancora non si conosce la data precisa per la presentazione delle domande. Quello che si sa è che ci saranno cinque giorni di tempo per inviarle al Comune, esclusivamente online. Per snellire la procedura, i richiedenti potranno compilare delle autocertificazioni. Le dichiarazioni mendaci saranno escluse.
I BENEFICIARI. Potranno presentare la domanda i nuclei familiari che già usufruiscono degli interventi dei servizi sociali comunali, o che hanno diritto ad usufruirne, con un reddito Isee inferiore a 8.000 euro l’anno e che non abbiano avuto entrate (reddito da lavoro dipendente, pensione, reddito di cittadinanza, Naspi, cassa integrazione, mobilità, o altre forme di ammortizzatori sociali) superiori a 1.560 euro complessivi nei mesi di ottobre e novembre scorsi.
Sono ammessi al beneficio anche i lavoratori autonomi e parasubordinati (titolari o no di partita Iva), gli esercenti con attività sospese o limitate nei mesi di ottobre e novembre a causa dei provvedimenti emanati per l’emergenza Covid, il cui nucleo familiare non abbia avuto altre entrate (redditi da lavoro dipendente, pensione, reddito di cittadinanza, ammortizzatori sociali, indennità a titolo di ristoro), oltre a quelle derivanti dalle attività sospese o limitate, superiori a 1.560 euro complessivi nei mesi di ottobre e novembre e non abbia conti correnti bancari o postali, oppure depositi con importi superiori a 5.000 euro.
Saranno esclusi i cittadini che hanno presentato dichiarazioni false nel mese di aprile.
GLI IMPORTI. Non ci sarà la consegna materiale dei buoni spesa. Ma ogni famiglia beneficiaria riceverà dal Comune un codice pin da utilizzare nel supermercato o nel negozio indicato per fare acquisti. Gli importi saranno una tantum. Eccoli. Per un cittadino single, 150 euro; per una famiglia di due persone, 220; tre, 290 euro; quattro; 360 euro; cinque, 430 euro; sei o più persone, 500 euro. Per i bambini con meno di 2 anni, si aggiungeranno 50 euro, fino ad un massimo di 100 euro. Stando ai dati di aprile dovrebbero essere circa 700 le famiglie beneficiarie.
I COMMENTI. «Ci tenevo in modo particolare», ha detto il sindaco Carlo Masci, «a far sì che i cittadini ricevessero un segnale importante di attenzione per le imminenti festività natalizie».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

