Arrivano i Nas, sospesi i pacchi alle famiglie

18 Luglio 2024

Il sindaco di Alanno: «Ci hanno contestato rubinetti e pedane, ma gli scatoloni di cibo sono protetti»

ALANNO. Il Comune di Alanno sospende la distribuzione di pacchi alimentari destinati a 35 famiglie bisognose del territorio.
Il provvedimento del sindaco Oscar Pezzi è scaturito dopo che i carabinieri dei Nas hanno visitato i locali della Protezione civile di Santa Maria del Carmine ad Alanno scalo, riscontrando condizioni non idonee nel deposito di prodotti alimentari. E dopo il sopralluogo ispettivo delle autorità, il sindaco ha provveduto a bloccare la distribuzione delle derrate, non senza rammarico: «Il Comune di Alanno», spiega, «che svolge il servizio grazie alla collaborazione del Banco Alimentare di Pescara, ha sospeso tale attività sebbene la volontà dell'amministrazione è quella di continuare ad aiutare le famiglie bisognose». Durante i controlli dei Nas «ci hanno contestato rubinetti, antibagno e pedane, ma a noi sembrano aspetti poco rilevanti rispetto al fatto che gli scatoloni di cibo, quando arrivano da Pescara, sono ben impacchettati e protetti, e restano nei locali solo poche ore perché la consegna ai destinatari avviene nell’immediato, nell'arco di una giornata. A questo punto ci dicano come metterci in regola per poter proseguire la distribuzione», in caso contrario «il servizio è fermo». Peraltro, il sindaco afferma che «l’11 luglio scorso i locali erano stati sottoposti a visita ispettiva da parte del dipartimento di Prevenzione e vigilanza igienico sanitaria della Asl di Pescara, al fine di valutare gli adeguamenti necessari». Analizza, il sindaco di Alanno, che «seppur i locali riscontrano misure igienico-sanitarie sufficienti per svolgere tale attività caritatevole, oltretutto di modesta entità e senza alcuna manipolazione di alimenti in quanto i pacchi sono confezionati, qualcuno, Asl o altre autorità sanitarie provinciali e regionali, ci dica quale prassi seguire per riaprire l’attività di distribuzione» affinché il servizio solidale si «renda possibile e facilitato con specifiche disposizioni degli organi di controllo». Pezzi ribadisce più volte che i locali, «individuati e approvati dal Banco Alimentare di Pescara, sebbene non nascano per la specifica esigenza di conservazione e smistamento delle derrate alimentari, sono stati adeguati al fine di essere sempre idonei alla attività caritatevole, pur nei limiti delle scarse risorse disponibili».
Il sindaco si dice «consapevole che la sospensione del servizio amplificherà le problematiche delle famiglie» assistite che ora dovranno recarsi a Pescara per prendere i pacchi «di cui finora hanno beneficiato. Tuttavia, a malincuore, si è reso necessario fare un passo indietro e rinunciare alla prosecuzione del servizio, confidando nel fatto che i detrattori dell’iniziativa ora siano in grado di fornire ulteriori spiegazioni alla cittadinanza interessata». «In questi anni, conclude Pezzi, «noi come amministrazione, le Politiche sociali guidate dall'assessore Angelica Breda, il servizio sociale, gli uffici comunali e la Protezione civile, abbiamo profuso tutte le nostre energie per dare aiuto ai più deboli».