Arrivano i nuovi bandi per le aree di crisi

E in Val Vibrata-Tronto sono 756 i progetti inviati per la riconversione produttiva
TERAMO. Dal 4 aprile si potranno presentare online sulla piattaforma Invitalia le domande di agevolazione per i programmi di investimento nei territori delle aree di crisi industriale non complessa. Le domande ammesse potranno beneficiare degli incentivi previsti dalla legge 181/89. La dotazione finanziaria prevista è di 124 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo per la crescita sostenibile. Di questi, 44 milioni di euro sono accantonati a favore degli accordi di programma. L’investimento minimo è di 1,5 milioni di euro e potrà essere realizzato nei Comuni ricadenti nelle aree di crisi industriale non complessa individuate dal decreto del Mise del 19 dicembre 2016. Possono accedere alle agevolazioni le imprese di qualunque dimensione costituite sotto forma di società di capitali. Intanto si elaborano i dati sulla manifestazione d'interesse lanciata a ottobre da Invitalia per l’area di crisi complessa Vibrata-Tronto. Presentati 756 progetti per oltre un miliardo e mezzo di investimenti fra Vibrata e Piceno: 725 milioni nel teramano con una previsione di quasi 3700 nuovi occupati ( 8100 nelle due aree). Decisamente significativo l'interesse che nell'area teramana, che con 13 Comuni rispetto ai 44 dell'area Picena totalizza il 46% delle adesioni alla call e il 48% del potenziale incremento occupazionale. Le manifestazioni si riferiscono a una vasta gamma di settori, anche se la maggiore concentrazione di proposte di investimento è nel manifatturiero (50%), seguito dal settore ospitalità e ristorazione (11%). In particolare, per quel che concerne le proposte oltre i 20 milioni di euro, su 8 complessive ben 5 sono riconducibili ad aziende teramane ed anche nella soglia ricompresa tra i 1,5 e 20 milioni di euro, si registra una maggiore adesione della parte abruzzese, in particolare nelle attività manifatturiere. Importante anche la quota di investimenti destinati a Ricerca e sviluppo: in Vibrata ci sono 12 proposte per 29 milioni di euro. Ora, sarà Invitalia a dover redigere il piano di riconversione industriale, che poi dovrà essere approvato dal tavolo nazionale di coordinamento di cui fa parte anche la Provincia di Teramo. Solo successivamente potranno essere emanati i bandi. Il presidente Renzo Di Sabatino chiede tempi celeri per l’approvazione del piano e maggiori risorse rispetto a quelle ventilate.

