Arrivano tutti i big della politica Il terreno delle sfide è l’Abruzzo

4 Settembre 2022

Da Berlusconi e Meloni a Salvini, Letta, Renzi e tanti altri: l’Aquila e Pescara i luoghi preferiti 

PESCARA. L’Abruzzo è diventato un terreno di sfide elettorali nazionali sia all’interno del centrodestra sia tra coalizioni rivali. È qui, nella regione finora considerata una Ceneretola della politica italiana, che i capi dei partiti si misureranno. Verranno tutti, nei prossimi giorni e nelle prossime tre settimane, prima del voto del 25 settembre, con un’anticipazione prevista per questa sera alle 19, via video e a Montesilvano, del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Ma in Abruzzo torneranno anche Meloni e Salvini e verranno sia Enrico Letta che Matteo Renzi, e tanti altri.
IL LABORATORIO ABRUZZO.
A fare alzare l’asticella della sfida elettorale, proiettando la nostra regione tra quelle che contano, quindi sui livelli di Lazio, Lombardia, Piemonte e altre, è stata la candidatura di Giorgia Meloni, che ha scelto l’Aquila, nel collegio blindato all’uninominale Camera, per farsi rieleggere in Parlamento. L’effetto politico della scelta di Fratelli d’Italia è stato immediato e ha trasformato una Cenerentola in principessa: l’Abruzzo si è trasformato nel laboratorio politico nazionale, dove gli altri due azionisti di minoranza del centrodestra debbono essere presenti per non lasciare campo libero a Meloni e i suoi. E dove anche il centrosinistra non può permettersi il lusso di restare assente. La dimostrazione pratica arriva dal calendario degli impegni elettorali dei big della politica, dove la parola Abruzzo spicca tra quelle in cima alla lista. E in Abruzzo le città più gettonate saranno L’Aquila e Pescara, i due poli in cui si concentra il maggior numero di candidati eleggibili. Si comincia già da questa sera con il primo big della lunga serie.
OGGI BERLUSCONI.
Per il fondatore di Forza Italia, Silvio Berlusconi, passare dalle immagini diffuse su Tik Tok, che tra i social è il più seguito dai 18enni, a uno schermo-video montato nel Pala Dean Martin di Montesilvano, è facile come bere un bicchiere d’acqua, anche se questa sera il popolo abruzzese degli azzurri dovrà rinunciare alla stretta di mano o al deferente inchino davanti al leader.
Alle 19, o giù di lì, Berlusconi comunque si collegherà con l’Abruzzo e dallo schermo video terrà a battesimo le candidature di Nazario Pagano, al proporzionale Camera, e di Lorenzo Sospiri al proporzionale Senato, entrambi con possibilità di centrare l’obiettivo direttamente proporzionali al numero di leghisti in fuga dal proprio partito.
Ma per quell’inchino o la stretta di mano, i fan berlusconiani debbono solo aver la pazienza di attendere la terza settimana di settembre, quando, se confermato, Berlusconi tornerà in carne e ossa all’Aquila, la città della rinascita che già mercoledì prossimo, 7 settembre, accoglierà Giorgia Meloni.
PER LA SECONDA VOLTA.
E in pochi giorni, la presidente di Fratelli d’Italia torna in Abruzzo. Dal partito, dopo che al primo comizio in piazza Salotto non c’è stato il pienone, assicurano che all’Aquila, alle 18 e alla Villa comunale, non resterà un solo posto vuoto. Anche perché il Pd di Luciano D’Alfonso sarebbe pronto a rifare le pulci. Ma passiamo alla Lega di Salvini.
L’AQUILA-PESCARA-CHIETI.
Il blitz di Matteo Salvini, il 23 agosto scorso a Giulianova, non fa testo essendo servito essenziale per tarare il partito e rimettere in riga i delusi per la mancata candidatura. Quello previsto mercoledì 14 settembre sarà quindi il vero appuntamento elettorale le cui tappe sembrano studiate a tavolino. La prima, manco a dirlo, sarà L’Aquila dove, inevitabile, ci sarà il confronto tra platee con Fratelli d’Italia e Meloni.
Poi Salvini, dopo una veloce deviazione ad Ascoli Piceno che, stando a questo primo programma di massima, gli impedirà di andare a Teramo, punterà prima su Chieti e infine per pizza Salotto a Pescara.
LETTA E I SUOI.
Il centrosinistra andrà in crescendo: il 7 settembre, all’Aquila, c’è Nicola Zingaretti, per compensare l’effetto Meloni; il 9, a Teramo, Enrico Borghi, e all’Aquila, Matteo Lepore, sindaco di Bologna, ospite alla festa dell’Unità; il 10, sempre all’Aquila, Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, e il 14 a Pescara Giuseppe Provenzano. Infine, prima del segretario di partito, sarà la volta del ministro Andrea Orlando che parlerà a Teramo.
Una delle due, tra L’Aquila e Pescara, sarà la piazza in cui Enrico Letta lancerà la volata finale dei Dem in Abruzzo, dove peraltro è atteso, dopo il 10 settembre, anche Nicola Fratoianni, capo politico di Sinistra Italiana, alleata della coalizione di centrosinistra.
RENZI E CALENDA.
Partiamo dal secondo dei due. Il fondatore di Azione, Carlo Calenda, al 99 per cento non verrà in Abruzzo, al suo posto Mara Carfagna tra il 17 e il 23 settembre, come annuncia Giulio Sottanelli, candidato al proporzionale Camera. Matteo Renzi, l’altra anima dell’alleanza Italia Viva-Azione, verrà. Si tratta di definire luogo e giorno, dice Camillo D’Alessandro, in corsa per il Senato