Arrivati gli 80 migranti «Ecco le loro destinazioni»

I trasferimenti decisi dal Viminale per 70 adulti e 10 minori non accompagnati Una parte del gruppo ospitata a Palombaro, Chieti Scalo e nel Medio Vastese
PESCARA. Sono arrivati tra ieri e venerdì con i bus gli 80 migranti attesi. La prefettura dell’Aquila, in accordo con il Viminale, ha stabilito i trasferimenti: i primi 30 da Porto Empedocle erano giunti giovedì. E nelle ultime ore sono arrivati in Abruzzo altri 80 richiedenti asilo a bordo degli autobus. Al momento sarebbero 70 adulti e 10 minori non accompagnati. Come sempre accade in casi del genere, il gruppo è stato smistato tra i centri di accoglienza nelle quattro provincie.
Per quanto riguarda la provincia di Chieti, a Palombaro e a Chieti Scalo sono già stati collocati rispettivamente sette adulti e due minori non accompagnati facenti parte del primo gruppo. I 20 migranti giunti nelle ultime ore e che resteranno nella provincia teatina potrebbero essere collocati nell’area del Medio Vastese, e le prefetture hanno lavorato a braccetto per definire con certezza le destinazioni.
In totale sono 631 i migranti sistemati nell’area di pre-identificazione al porto di Porto Empedocle. Mercoledì sera, con il traghetto Galaxy partito in mattinata da Lampedusa, sono arrivati 586 migranti, di cui 90 trasferiti, durante la notte, in Calabria. All'alba sono giunti i 135 spostati sempre da Lampedusa. Dei 631 presenti, 100 sono partiti per la Campania, 45 per il Piemonte e altri 20 per la Calabria. A sovrintendere e coordinare le operazioni di smistamento e imbarco sui pullman c'è la polizia, mentre operatori e volontari della Croce Rossa forniscono viveri e bottigliette d'acqua per il viaggio. La prefettura, di concerto con il Viminale, ha pianificato ulteriori trasferimenti: 200 per il Veneto, 100 per la Toscana, 45 per il Piemonte, 60 per la Calabria e 80 per l’Abruzzo, appunto. Altri 10 invece sono andati ad Agrigento.
Continuano gli sbarchi in Italia. L’emergenza non si placa. Inoltre aumenta il dramma dei minori non accompagnati che rende le operazioni ancora più complesse. Dall’inizio dell’anno a oggi sono sbarcati in Abruzzo quasi 500 migranti nel porto di Ortona che ha accolto per quattro volte navi di organizzazioni umanitarie tra cui Emergency, Sos Humanity, Salvamento Humanitario Maritimo e Sea Eye. In tutte le quattro occasioni le operazioni di accoglienza sono state coordinate dalla prefettura di Chieti, che ha operato in sinergia con le forze dell’ordine, la Asl, la Croce rossa e le diverse associazioni di protezione civile. (b.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

