Arrosticini e vino aspettando il Trofeo È la festa della città

Lungo il percorso della storica gara ciclistica tavole imbandite e comitive di amici a tifare atleti e squadre abruzzesi
PESCARA. Sulle strade del Trofeo Matteotti è sempre festa. Nonostante l'iniziale annullamento della corsa a metà giugno e successivo ripristino guidato dal presidente della Regione Luciano D'Alfonso e dalla Federazione ciclistica italiana, i pescaresi di tutte le età, hanno risposto presente sul circuito cittadino dislocato tra Pescara e Montesilvano Colle.
Tra i tanti tifosi, quello più particolare è Angelo Giordani, proveniente da Tussio, frazione del Comune di Prata d'Ansidonia, in provincia dell'Aquila. Per lui 78 primavere compiute e una lunghissima militanza sulle strade della classica pescarese, condite da slogan scritti sull'asfalto e tante bandiere accuratamente posizionate sul tratto di salita di Montesilvano Colle. «Sono partito questa mattina alle sette», ha raccontato, «e alle nove sono arrivato qui a posizionare le bandiere e le scritte come faccio ogni anno. Per me il Matteotti è la corsa più bella che c'è e per questo non deve morire. Evviva il Matteotti».
I punti nevralgici restano quelli in salita. Prima di arrivare al tratto del bivio di Montesilvano Colle, sulla strada un gruppo di amici di Montesilvano ha creato un vero e proprio punto ristoro, a base dei più classici arrosticini, insalata di pomodori rigorosamente di produzione propria e vino fatto in casa. Andando più in cima invece troviamo due stand particolari che rappresentano le due squadre abruzzesi Nippo vini Fantini e la Gm Europa ovini. I fans club rappresentati in zona Pescara Colli sono due. Il primo è quello dedicato all'abruzzese Giulio Ciccone. Mentre l'altro è quello per il ciclista Stefano Pirazzi della Bardiani Csf.
Riccardo Di Persio
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