Arslan, Felice e Augias vincono il premio Benedetto Croce

9 Agosto 2016

PESCASSEROLI. Si è conclusa, a Pescasseroli, l'XI edizione del Premio nazionale di Cultura Benedetto Croce con la consegna dei Premi ad Antonia Arslan per la narrativa (nella foto con Dacia Maraini);...

PESCASSEROLI. Si è conclusa, a Pescasseroli, l'XI edizione del Premio nazionale di Cultura Benedetto Croce con la consegna dei Premi ad Antonia Arslan per la narrativa (nella foto con Dacia Maraini); ad Emanuele Felice per la saggistica, a Corrado Augias per la letteratura giornalistica e del Premio alla memoria a Luca De Filippo. I numeri di questa edizione a Francesca Grassi, consigliera Comunale incaricata di seguire il Premio: «Un successo, senza alcun dubbio» esordisce la Grassi «circa 1000 persone hanno preso parte ai 4 eventi che si sono tenuti nelle due giornate. E poi la lettera del Presidente della Repubblica Mattarella che ha dato il tocco in più a questa edizione del Premio».

Una manifestazione il cui svolgimento impegna Giuria, Comitato Organizzatore e amministrazione Comunale per 10 mesi. «Abbiamo iniziato» spiega «con il coinvolgimento delle case editrici di tutta Italia che hanno inviato le candidature per le tre sezioni del Premio. Hanno risposto in 15, dalla Rizzoli ad Einaudi; dal Mulino a Chiarelettere; da Marsilio a Bompiani. E poi il coinvolgimento delle scuole e delle associazioni di tutto l'Abruzzo per un primo giudizio sulle opere selezionate. Le scuolealle quali abbiamo consegnato sabato scorso un attestato, sono di L'Aquila, Avezzano, Teramo, Pescara, Chieti, Lanciano, Sulmona, Castel di Sangro. E poi le associazioni di Pescasseroli e l'Università della Libera Età di Lanciano. In tutto» precisa Francesca Grassi «hanno lavorato per il Premio 470 ragazzi e 50 adulti».

E poi i progetti per il 2017. «Continueremo con il coinvolgimento delle scuole» spiega «con l'aggiunta di altri istituti di Sulmona e Avezzano e con l'esordio di Vasto e Montesilvano. Tutto l'Abruzzo, insomma. E poi la chiusura del lavoro dei ragazzi a Sulmona, in occasione del bi-millenario di Ovidio, con una lezione del professor Salvatore Settis, uno dei maggiori intellettuali italiani. Infine l'inizio di un grande lavoro con l'estero, coinvolgendo i paesi dell'area dei Balcani, le cui Università sono molto attente alla lezione della libertà di Benedetto Croce».

L'amministrazione comunale di Pescasseroli arriverà a scadenza nel 2017, a primavera.

«Non so chi verrà dopo di noi» conclude Francesca Grassi «ma il Premio nazionale di Cultura Benedetto Croce continuerà. Perché è ormai un patrimonio di Pescasseroli, dell'Abruzzo e dell'Italia».

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