Artisti teatini sconvolti: «Ciao Fausto, ragazzo dal cuore d'oro»

10 Ottobre 2016

«Lo chiamavamo il Guerriero. Ma quel soprannome aveva ben poco a che fare col suo carattere: era un ragazzo molto, molto buono d'animo e tutta la sua grinta la metteva sul palco». A ricordare Fausto...

«Lo chiamavamo il Guerriero. Ma quel soprannome aveva ben poco a che fare col suo carattere: era un ragazzo molto, molto buono d'animo e tutta la sua grinta la metteva sul palco». A ricordare Fausto Di Marco è il cantautore e produttore discografico teatino Paolo Tocco (nella foto). Il 40enne ucciso era un artista noto e molto legato all’ambiente e l’omicidio di via Pescara ha sconvolto tutti: «A Chieti», prosegue Tocco, «le persone che fanno musica e teatro si conoscono tutte l'una con l'altra. Fausto frequentava il Fictio e il Cueva. Faceva teatro ma tutti lo ricordano con la chitarra a cantare "Brigante se more" (di cui trovate una versione sul sito del Centro, ndr). Era una figura presente in ogni evento artistico, uno dei volti della nostra città. Quello che è successo è sconvolgente».